Cancel Culture
Amarante / 4 Marzo 2022

Il fenomeno della cancel culture a livello morale deve porre delle domande. Questo concetto nato come la volontà di togliere il like o il mi piace ad una determinata immagine o frase apparsa sui social, si è trasformato in uno “scaricare qualcosa o qualcuno. Rifiutare un individuo o un’idea” imponendo una cultura unica. L’evoluzione del concetto sta continuando tanto da trasformarsi in una chiara volontà di processo al passato prossimo o remoto. La cancel culture porta dentro di sé una deriva autodistruttiva della società senza proporre qualcosa di costruttivo capace di tenere insieme le diversità. Questo fenomeno, che si configura per la sua rabbia esplosiva per tutto ciò che non si condivide, è possibile osservarlo in modo chiaro nei campus universitari e nei dibattiti politici in nord America. Qualche studioso ha paragonato la cancel culture ad un correttore collettivo che vuole abbattere simboli (si pensi alle statue di Cristoforo Colombo distrutte negli USA), processare il passato (il caso degli abusi ottocenteschi sui nativi in Canada), riscrivere totalmente il concetto di ciò che è buono, in virtù di una tolleranza e di una normatività etica e legislativa da riscrivere da un solo punto di vista che diventa egemone. La cancel culture…

La donna e il miracolo della vita
Sacco / 7 Marzo 2021

a più di cento anni si “celebra” la donna l’8 marzo. Senza disconoscere il valore dei passi fatti in avanti, è fuori discussione che la donna è ancora violata e discriminata. Troppe donne sono vittime di violenze e di maltrattamenti persino nell’ambito familiare, e altrettante quelle costrette a vendere, assieme al corpo, la loro dignità. Purtroppo, la pandemia e “l’isolamento” connesso ha rinchiuso tante donne, vittime di disumana violenza, in autentiche gabbie. Già 5 anni orsono anche Papa Francesco in Amoris Laetitia aveva scritto che se è vero che notevoli passi avanti sono stati fatti localmente nel riconoscimento dei diritti della donna, a livello globale la strada da fare è ancor tanta (Cfr. AL, n. 54). Ogni forma di violenza sulla donna, sia essa fisica, verbale o sessuale, non è “una dimostrazione di forza mascolina bensì codardo degrado” (AL, n.54).  La Chiesa ha il dovere di schierarsi in prima linea, perché nel disegno di Dio la bellezza della diversità è creazione molto buona per volontà e constatazione di Dio stesso (cfr. Gen 1,27-28). Basterebbe riflettere su questo punto per comprendere che ogni discriminazione rappresenta una profanazione nei confronti di Dio. Occorre lottare per rivendicare la verità, la bellezza della diversità….

Crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione (ChV, n. 3)
Donato / 21 Febbraio 2020

    Qualche tempo fa, sempre sul Blog, abbiamo avuto modo di avvicinare, seppur di striscio, la Chistus vivit di papa Francesco, l’esortazione apostolica indirizzata – in primis – ai giovani a pochi mesi dalla celebrazione del Sinodo dei Vescovi 2018 (3-28 ottobre 2018). Vorremmo continuare ad approfondire la conoscenza di questo documento motivati dalle stesse parole e dall’invito che il Santo Padre ha rivolto loro, ossia l’impegno a «vivere nella quotidianità le indicazioni della recente Esortazione apostolica» nella quale ogni giovane – e non solo – «può trovare spunti fecondi per la propria vita e il proprio cammino di crescita nella fede e nel servizio ai fratelli» (Angelus della domenica delle Palme, 14.04.2019). “Lui vive e ti vuole vivo…” Come noto, l’Esortazione ha inizio con l’annuncio di una duplice “certezza”, “Cristo vive” e “ci vuole vivi” (cf. ChV, n. 1). Un annuncio che Francesco indirizza a tutti i giovani cristiani e, insieme, ad ogni membro della Chiesa (cf. Ibid., n. 3). In questa scelta dei destinatari è manifestata, in qualche modo, la volontà del Santo Padre a non voler archiviare la riflessione e il cammino iniziato con il Sinodo 2018 – nel quale gli stessi giovani sono stati protagonisti…

Il dovere morale del cristiano di pagare le tasse e l’obbligo morale dello stato di non depredare il cittadino
Salutati / 15 Novembre 2019

La persona umana è, costitutivamente, essere sociale e può conseguire la sua pienezza soltanto relazionandosi con gli altri nella vita associata. La società, dove ciò avviene, è un insieme di persone, di famiglie e di altre società, ognuna con i propri fini, nei confronti dei quali lo Stato svolge un ruolo di servizio. Lo Stato, infatti, non deve invadere ambiti che non gli competono, ma deve piuttosto garantire le condizioni di libertà, facilitando ogni membro della società nel conseguire il proprio fine, combattendo le ingiustizie e favorendo l’armonia tra i singoli. In questo quadro, pertanto, il pagamento delle imposte non è espressione di sudditanza del cittadino allo Stato ma, piuttosto, fornisce le risorse necessarie allo Stato per perseguire i propri fini istituzionali a favore dei singoli membri della società. Potremmo dire che è interesse del singolo che le imposte siano pagate, in quanto esse non sono una limitazione dei diritti e della libertà dei singoli bensì, piuttosto, ne sono il necessario presupposto, perché senza Stato non esisterebbe il diritto e la libertà sarebbe assoggettata alla legge del più forte (Del Debbio). Pertanto versare il tributo da parte del cittadino, contribuisce al perseguimento dei suoi stessi fini e in generale alla…

Roboética: alguns conceitos fundamentais
Gomes / 25 Ottobre 2019

Atualmente a interação com robots e mais do que imaginamos. Desde os mais simples, como a máquina de café expresso que lidamos no cotidiano, aos mais complexos, tais como os humanoides ou aqueles empregados nas intervenções cirúrgicas ou na guerra. Eles comportam tecnologias especializadas e, em diferentes campos do saber, para lograrem cumprir sua finalidade. Podem ser autônomas e não autônomas. Os primeiros são capazes de tomar decisões usando sofisticados sistemas computacionais, enquanto que os não-autônomos ou telerrobots necessitam de alguma supervisão ou contribuição humana nas decisões que devem empreender (link). Quanto à forma física são zoomorfos, antropomorfos, amorfos ou fixos, como no caso de uso industrial. O conjunto de conhecimentos científicos e técnicos nesta área do saber denominamos de robótica. Roig afirma que a robótica «é a ciência e tecnologia dos robots. É uma combinação de muitas disciplinas científicas e seus campos de aplicação estão se expandindo cada vez mais» (link). Trata-se de um campo novo de estudos com diversas aplicações: militar, industrial, afetivo-sexual (affective robotics, sex tobots), cuidados (carebots), utilizados em e outras áreas biomédicas (medibots), veículos autônomos, robótica ambiental (environmental robotics), serviços domésticos, produção de veículos, reconhecimento de áreas inacessíveis, etc. [1] Conforme se observa, a robótica…

L’essere umano, esistente concreto, è l’assoluto morale della Bioetica
Kowalski / 5 Aprile 2019

  L’essere umano, esistente concreto, è l’assoluto morale della Bioetica L’attuale crisi economica globale mostra indubbiamente a che cosa possa aggiungere l’economia senza l’etica e la coscienza. Nel dibattito pubblico sui temi salienti della biomedicina e biotecnologia si osserva anche una sbrigativa espulsione dell’etica in nome di un assunto, noto come “imperativo tecnologico”, per il quale si darebbe una perfetta coincidenza tra la mera fattibilità tecnica e la liceità morale. In tal modo, molti economisti e politici, hanno dimenticato che soggetto di ogni attività umana è sempre l’uomo stesso. L’attività biomedica non si svolge per il bene dell’uomo in generale o per l’umanità ma per il bene del paziente – la persona sofferente. Il paziente è quest’uomo, questa donna concreta che ho qui, ora, davanti a me. È questa persona che soffre o che sta per nascere e ha bisogno della cura di un altro uomo. Il medico non è uno che sacrifica alcuni per il bene degli altri o per la scienza o per il futuro della specie umana, ma si pone al servizio delle singole persone. Similmente alla società che è per l’uomo e non l’uomo per la società, così la tecno-scienza è per l’uomo e non l’uomo…