The Governance of Change: at a time of ecological transition Open Ethical Questions Raised by Laudato sì. Question 1: Is the use of coercive force justified in responding to the ecological and social crisis?
McKeever / 15 Novembre 2022

Two recent crises have raised the question as to the legitimate use of coercive force: the Covid-19 pandemic and the Russian invasion of Ukraine. In the first case the coercive force mainly took the form of legal restrictions on various human activities such as work and travel; in the second case, coercive force is being exercised primarily in the form of sanctions and financial support for Ukraine (which makes possible the other kind of coercive force Ukraine is using to expel the invader). In both cases there has been much debate about the ethics of such measures. The purpose of this post is to consider briefly the ethics of the use of coercive force in responding to the ecological and social crisis depicted in Laudato sì. In Chapter 5 of that document there are various discrete but firm references to the need for such force (for example, §§ 167,175,181). This need arises out of the simple fact that when some parties attempt to respond to the crisis by introducing change other parties tend to obstruct this process. It is not realistic to imagine that all parties will freely cooperate in effecting the necessary change. But is it ethically legitimate to…

«Anche quelli contro il creato sono peccati da confessare» dice Francesco
DelMissier / 24 Maggio 2019

  «Anche quelli contro il creato sono peccati da confessare» dice Francesco Sabato 9 febbraio 2019 l’Accademia Alfonsiana (Roma) ha celebrato il 70° anniversario della sua fondazione, come istituto universitario voluto dai Redentoristi per preparare docenti di teologia morale (ad oggi più di 5.000) sensibili alla misericordia pastorale di S. Alfonso. In tale occasione, papa Francesco ha concesso una speciale udienza ai Superiori, agli insegnanti e agli studenti, durante la quale ha pronunciato un interessante discorso, la parte più “insolita” del quale si è soffermata sulle questioni di bioetica ecologica. Tra le sfide emergenti che la teologia alfonsiana deve affrontare vi è «il grido della terra, violentata e ferita in mille modi dallo sfruttamento egoistico. La dimensione ecologica è una componente imprescindibile della responsabilità di ogni persona e di ogni nazione. Mi fa riflettere il fatto che quando amministro la Riconciliazione – anche prima, quando lo facevo – raramente qualcuno si accusa di aver fatto violenza alla natura, alla terra, al creato. Non abbiamo ancora coscienza di questo peccato. È compito vostro farlo. La teologia morale deve fare propria l’urgenza di partecipare in maniera convinta a un comune sforzo per la cura della casa comune mediante vie praticabili di sviluppo…