VOI SIETE L’ADESSO DI DIO (ChV, n. 178)
Donato , Newsletter / 10 Luglio 2020

  Nel divenire del nostro percorso abbiamo già avuto modo di evidenziare che Christus vivit è un documento scritto “per” i giovani e “con” i giovani. Ad affermarlo – lo ricordiamo ancora una volta – è stato lo stesso papa Francesco, il quale, proprio all’inizio della sua Esortazione (cf. ChV, n. 4), “confida” a tutti noi che per la stesura di questo testo magisteriale si è «lasciato ispirare dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo» che hanno visto protagonisti tanti giovani credenti, ma anche dalle domande «di giovani non credenti» che in diversi modi hanno voluto partecipare alla riflessione sinodale. Come nel Sinodo, il Papa continua a «guardare i giovani con l’atteggiamento di Gesù, per discernere nella loro vita i segni dell’azione dello Spirito» (DF, n. 64). Anche oggi, si legge nel Documento finale dell’assise sinodale, «Dio parla alla Chiesa e al mondo attraverso i giovani, la loro creatività e il loro impegno, come pure le loro sofferenze e le loro richieste di aiuto. Con loro possiamo leggere più profeticamente la nostra epoca e riconoscere i segni dei tempi; per questo i giovani sono uno dei “luoghi teologici” in cui il Signore ci fa conoscere alcune delle sue…

Crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione (ChV, n. 3)
Donato / 21 Febbraio 2020

    Qualche tempo fa, sempre sul Blog, abbiamo avuto modo di avvicinare, seppur di striscio, la Chistus vivit di papa Francesco, l’esortazione apostolica indirizzata – in primis – ai giovani a pochi mesi dalla celebrazione del Sinodo dei Vescovi 2018 (3-28 ottobre 2018). Vorremmo continuare ad approfondire la conoscenza di questo documento motivati dalle stesse parole e dall’invito che il Santo Padre ha rivolto loro, ossia l’impegno a «vivere nella quotidianità le indicazioni della recente Esortazione apostolica» nella quale ogni giovane – e non solo – «può trovare spunti fecondi per la propria vita e il proprio cammino di crescita nella fede e nel servizio ai fratelli» (Angelus della domenica delle Palme, 14.04.2019). “Lui vive e ti vuole vivo…” Come noto, l’Esortazione ha inizio con l’annuncio di una duplice “certezza”, “Cristo vive” e “ci vuole vivi” (cf. ChV, n. 1). Un annuncio che Francesco indirizza a tutti i giovani cristiani e, insieme, ad ogni membro della Chiesa (cf. Ibid., n. 3). In questa scelta dei destinatari è manifestata, in qualche modo, la volontà del Santo Padre a non voler archiviare la riflessione e il cammino iniziato con il Sinodo 2018 – nel quale gli stessi giovani sono stati protagonisti…

Costruire muri o spalancare frontiere? I giovani, “protagonisti” del cambiamento
Donato / 14 Giugno 2019

  Costruire muri o spalancare frontiere? I giovani, “protagonisti” del cambiamento In un tempo in cui si dibatte molto sulla sedicente necessità di “costruire muri” e in cui dominano le “prese di posizione” e la “legge del più forte” sempre più tese a “difendere” non il debole, l’indifeso e il povero ma solo quanti, impropriamente, si vedono da loro minacciati, la Chiesa con il suo insegnamento invita ancora una volta a spalancare le frontiere, a continuare a camminare insieme per accogliere e accompagnare “tutti” e “ciascuno”, così da superare ogni forma di elitarismo, emarginazione, sofferenza e manipolazione. Lo scorso 25 marzo, «ispirato dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo» dell’ottobre 2018, papa Francesco ha voluto piantare, quale ulteriore orientamento per l’ora “presente”, una nuova “pietra miliare” accanto e in continuità a quelle già fissate – Evangelii gaudium, Amoris laetitia – lungo il percorso del suo pontificato. Stiamo parlando dell’esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit. Questo nuovo documento magisteriale si compone di 299 numeri distribuiti in 9 capitoli e ha il tono colloquiale di una “lettera”, come la definisce lo stesso Francesco (cf. n. 3; 4). È indirizzato in primis «a tutti i giovani cristiani» e «contemporaneamente a tutto il Popolo…

Un mundo de contrastes
Fidalgo / 10 Maggio 2019

  Un mundo de contrastes Vivimos en sociedades donde al parecer asustan mucho las diferencias, donde cuesta incluir lo diferente, lo que no encaja con esquemas preconcebidos. Sin embargo, al parecer, no duelen ni preocupan demasiado los contrastes (video). Las diferencias son necesarias, y con ellas y desde ellas podemos entretejer la vida, con sus variopintos colores, sabores y, sobre todo, sabidurías, las cuales nos darán trabajo ciertamente, muchas veces habrá que respetarlas, otras integrarlas y otras superarlas, pero que al final nos dejarán siempre con la satisfacción de haber recibido la vida en su mayor dignidad, esto es, en su riquísima variedad de expresiones humanas y bio-sistémicas. Los contrastes no son solo diferencias “notables”, definirlos así no es más que un eufemismo hiriente y fatuo. Más bien indican realidades que se oponen radicalmente. Se repelen una a otra, porque una desenmascara a la otra, porque una resulta insultante y denigrante para la otra. Por lo tanto, hablamos de realidades que expresan: contradicción, contraposición, antagonismo, enfrentamiento, contrariedad. Nuestros jóvenes, y con ellos todos/as nosotros/as, vimos en un mundo signado por el gran contraste de estar «lleno de progresos», pero en el cual estamos expuestos «al sufrimiento y a la manipulación»,…