Una nota pascual para una teología moral pascual
Fidalgo / 9 Aprile 2021

Jesucristo es el viviente, no está entre los signos de la muerte, les ha dejado detrás. Pero él está, no allí en el sepulcro, sino en el gozo nuevo que reclama más que nunca la perspectiva de una fe que no se resigna, porque está alentada por el amor que busca seguir amando, proseguir las huellas del amor que se hace camino y voz de servicio en el aquí y ahora de la historia. La resurrección no se llevó a Jesús a ninguno paraíso perdido o lejano, nos lo ha devuelto viviente, más hondamente presente en el entramado de nuestra historia. Si en su parto histórico estuvo contenido en el vientre amoroso de una joven fiel, ahora ha sido regenerado en el vientre joven de la vida y de la historia que recomienza como nueva creación, de la cual es Él el primogénito. Así pues, Jesucristo sigue renaciendo allí donde toda muerte es vencida, donde se descrucifica la vida. La resurrección no es solo la puerta a una vida eterna en un más allá desconocido y descolgado de este nuestro más acá. Es la fuerza de la eternidad en el tiempo, es el tiempo abierto a la inmensidad que solo…

Le domande di Dio …
Witaszek / 12 Giugno 2020

  Noi siamo soliti porre a Dio delle domande e desideriamo che egli ci risponda con precisione e chiarezza. Oggi è lui che, attraverso gli avvenimenti, ci interroga in modo rigoroso, anzi drammatico. Quelle di Dio sono domande che ci raggiungono in modo immediato, diretto, attraverso la netta percezione del pericolo che ci sovrasta e la paura che sottilmente si insinua dentro di noi e può sfociare nell’ansia, addirittura nel panico, nelle persone fragili, in un’altalena di sentimenti e di emozioni a cui è difficile dare voce. È la paura di ammalarci e di non trovare aiuto, di venir confinati in una terapia intensiva dove la morte orrida è sempre in agguato. Proprio perché siamo cresciuti in una società che ha ostracizzato la sofferenza e la morte, ci troviamo ora smarriti, inermi di fronte alla nostra fragilità, soli e con un doloroso senso di impotenza, protagonisti involontari di un dramma che non avremmo mai voluto interpretare. La tracotante baldanza della propria invincibilità e la fiducia illimitata nel potere della scienza si sono dissolti come neve al sole; il senso di caducità della nostra esistenza ha ripreso il sopravvento. Ed il senso di impotenza rischia di sfociare ora in rabbia ora…