Ricominciamo…
Amarante / 5 Ottobre 2022

Ricominciamo… Il 3 ottobre 2022, vigilia della festa di san Francesco d’Assisi, riprendono i corsi in Accademia Alfonsiana, 74° anno di attività didattica, nel contesto del 250° anniversario di fondazione della Pontificia Università Lateranense in cui siamo inseriti come Istituto ad instar Facultatis. Il nuovo anno accademico vedrà l’Alfonsiana coinvolta nel cammino sinodale che ha attivato a diversi livelli un dialogo teologico stimolante, come ha affermato il Relatore Generale della XVI Assemblea Ordinaria Generale del Sinodo dei Vescovi cardinale Jean-Claude Hollerich, «Siamo di fronte a un dialogo ecclesiale senza precedenti nella storia della Chiesa, non solo per la quantità di risposte pervenute o di persone coinvolte (che a qualcuno che vuole basarsi unicamente sui numeri – che non possono che essere approssimativi – potrà sembrare limitato) ma anche per la qualità della partecipazione». Lo stile dialogico ed accogliente, che rappresenta una delle cifre dell’Alfonsiana, faranno da framework ai corsi, alla ricerca e alle attività culturali che vorremo condividere secondo quanto programmato nel calendario accademico. Mi permetto di segnalare solo alcuni appuntamenti che segneranno il cammino proposto: La giornata del 3 ottobre sarà dedicata al welcome day degli studenti. All’inizio del secondo semestre partirà un corso transdisciplinare che avrà come oggetto…

Il mondo dopo la fine del mondo
Amarante / 1 Luglio 2022

Prima la sfida dei cambiamenti climatici estremi che ha accelerato la migrazione, acuita dal desiderio di uno stile di vita più umano, poi il coronavirus ed ora la guerra in Europa, ci devono spingere con coraggio a riflettere sul mondo che verrà. Se l’aver arginato parzialmente la pandemia aveva fatto credere di poter ritornare ad uno stile di vita pregresso, la guerra in Europa ci sta dicendo che la globalizzazione, l’interdipendenza tra le nazioni, così come l’abbiamo conosciuta sta finendo. Nei prossimi mesi assisteremo sempre di più a un mondo contrapposto non più in blocchi ideologici bensì in aree di commercio che rappresentano la nuova cortina di ferro. Un primo blocco commerciale è formato da Usa, Europa, Australia, Giappone, Israele e altri paesi filo Occidentali. L’atro blocco è formato da Cina, Russia, India, e le nuove economie emergenti come Brasile, alcuni paesi asiatici e soprattutto dal Medio Oriente. Alcune nazioni come Cina, India, Brasile continueranno a commerciare con entrambe le aree finché non verrà chiesto loro di schierarsi, senza indugio, con una delle due cortine di commercio. In un certo senso è iniziata la fase della deglobalizzazione che porterà ad un modo sempre più diviso e contrapposto finché una delle…

Kerigma e storia: un rapporto in divenire
Amarante / 27 Maggio 2022

Molte parole oggi sono inflazionate. In alcuni casi varie parole hanno perso il loro significato originario. Una di questa certamente è la parola “bene” che, privata del suo rapporto con il kerigma e la storia dell’umanità, in molti credono sia una sorta di autogenesi spontanea. Cosa è il bene? Le nostre scelte costruiscono percorsi di bene? È indubbio che spesso molte delle nostre scelte sono guidate dalla volontà di anteporre interessi o beni personali al bene comune. Qui nasce il problema morale o, meglio ancora, cosa sia il bene morale in una data situazione, con la conseguente riflessione sulle norme morali che dovrebbero guidare il nostro agire. Non fa meraviglia se in tanti, davanti alle avversità della vita, si chiedono perché continuare a fare il bene. Ne vale la pena? Cui prodest? Questa domanda può essere affrontata a partire da visioni diverse. Se l’affrontiamo con la filosofia kantiana diremmo che bisogna fare il bene perché esso è ragionevole. Se fossimo hegeliani faremmo ricorso al normativismo. Se seguissimo l’utilitarismo diremmo che bisogna fare il bene per stare bene e per far stare bene. Si potrebbero continuare a fare altri esempi a partire dai diversi approcci filosofici e religiosi. Come credenti quando…

Cancel Culture
Amarante / 4 Marzo 2022

Il fenomeno della cancel culture a livello morale deve porre delle domande. Questo concetto nato come la volontà di togliere il like o il mi piace ad una determinata immagine o frase apparsa sui social, si è trasformato in uno “scaricare qualcosa o qualcuno. Rifiutare un individuo o un’idea” imponendo una cultura unica. L’evoluzione del concetto sta continuando tanto da trasformarsi in una chiara volontà di processo al passato prossimo o remoto. La cancel culture porta dentro di sé una deriva autodistruttiva della società senza proporre qualcosa di costruttivo capace di tenere insieme le diversità. Questo fenomeno, che si configura per la sua rabbia esplosiva per tutto ciò che non si condivide, è possibile osservarlo in modo chiaro nei campus universitari e nei dibattiti politici in nord America. Qualche studioso ha paragonato la cancel culture ad un correttore collettivo che vuole abbattere simboli (si pensi alle statue di Cristoforo Colombo distrutte negli USA), processare il passato (il caso degli abusi ottocenteschi sui nativi in Canada), riscrivere totalmente il concetto di ciò che è buono, in virtù di una tolleranza e di una normatività etica e legislativa da riscrivere da un solo punto di vista che diventa egemone. La cancel culture…

Un buon nuovo inizio
Amarante / 4 Ottobre 2021

Un buon nuovo inizio Finalmente inizia il nuovo anno accademico 2021-2022 con la ripresa della didattica in presenza – come indicato dalla Congregazione per l’educazione cattolica (vedi) – e la speranza di lasciarci alle spalle la pandemia del Covid-19: l’invito a partecipare al WelcomeDay e a riprendere la comunicazione attraverso il nostro blog, vogliono proprio essere il segno di questo nuovo inizio e un benvenuto alla recuperata normalità. Certo rimangono i segni che, come cicatrici, ci ricordano la necessità di mantenere alta la guardia (mascherine, distanziamento, Green Pass, ecc.) e di tenere presente la varietà di situazioni e problemi che caratterizzano i diversi Popoli e continenti. Infatti, oltre alla modalità ordinaria in presenza, rimarrà attiva la possibilità di seguire i corsi a distanza perché ci sono studenti che non potranno raggiungere Roma ma che hanno il diritto di studiare e concludere i loro percorsi di ricerca teologica. Oltre alla necessaria prudenza, però, tutti siamo chiamati a vivere il presente con speranza e a proiettarci verso un futuro più giusto e fraterno. In fondo, se c’è una lezione che ci viene da quanto abbiamo tragicamente vissuto a causa del Covid-19 è che solo la solidarietà e i legami ci permettono di…