Patto educativo globale: il ruolo dell’università (Parte 1/2)
Carbajo / 30 Ottobre 2020

L’evento “in presenza” del Patto educativo globale (Global Compact on Education), voluto da Papa Francesco, era previsto per il 14 maggio 2020, ma è stato rinviato a causa della pandemia Covid-19. Da allora, una serie di seminari tematici continuano a svolgersi in diverse istituzioni accademiche. Recentemente, il 15 ottobre 2020, il papa ha dato nuovo impulso all’iniziativa con un videomessaggio sul tema che è stato tramesso nel corso di un evento organizzato alla Pontificia Università Lateranense. La pubblicazione, il 4 ottobre 2020, dell’enciclica Fratelli tutti [FT] ha riavviato il bisogno di unire gli sforzi per avanzare insieme verso la fraternità e l’amicizia sociale a tutti i livelli. Questo non sarà possibile senza “un’educazione alla fraternità e al dialogo” (FT 103) che ci permetta pure di percepire sia il grido dei poveri sia il grido della terra, perché “tutti siamo connessi” (Fratelli tutti) e “tutto è connesso” (Laudato si’) nella casa comune. L’università e la formazione integrale L’università può svolgere un ruolo importante in questo cammino educativo se riesce a integrare armonicamente l’apprendimento e il servizio sociale alla comunità (service learning). Le idee e le conoscenze, da sole, non bastano. Invece di limitarsi a esercitare una funzione meramente strumentale e trasmissiva,…

Fare o fondare la bioetica globale? 4 – L’ecologia globale e integrale di papa Francesco
Kowalski / 6 Marzo 2020

  Il tema della “bioetica globale” ha fatto recentemente ingresso nel dibattito promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita (PAV) con l’Assemblea Generale del 25-27 giugno 2018, che è stata aperta solennemente da un ampio discorso di papa Francesco in occasione di XXV anniversario dalla sua istituzione (cf. lettera Humana communitas). Il tema della “bioetica globale” ha avuto, ovviamente, come sfondo l’enciclica Laudato si’, che implica un allargamento dei confini della “bioetica tradizionale” ai temi della vita umana e non-umana, e dei diversi contesti in cui vivono le persone e le “non-persone”. Nella nostra riflessione sul problema epistemologico da affrontare nella fondazione di una bioetica globale ci interessa in modo particolare la lettura e lo studio del cap. 4 della lettera enciclica Laudato si’ di papa Francesco (24.05.2015) intitolato Un’ecologia integrale (LS, nn. 137-162). Nel testo di questo importante capitolo, il Papa propone il proprio paradigma di lettura, d’interpretazione e di risoluzione degli attuali problemi ecologici, e non più – come abbiamo visto e fatto fin’ora – dei problemi-dilemmi bioetici, biomedici o biotecnologici all’interno di una bioetica globale o universale, di una etica planetaria o d’ethos mondiale. Nel suo percorso argomentativo il Pontifice parte dalla realtà integrale [1.] – la…

Querida Amazonia: Sueño profético – Camino sapiencial – Horizonte abierto
Redazione del Blog / 17 Febbraio 2020

      Hasta ahora las reacciones han sido inmediatas y variopintas. No sin una carga de desilusión, sobre todo para aquellas personas que tal vez esperaban giros revolucionarios intraeclesiales. Hablamos de reacciones más que de recepciones, y esto es ya una clave, sino un síntoma. Estamos sin duda frente a un texto bien estructurado, bello en su narrativa, por momentos poético, incisivo y no menos esperanzador (texto de la exhortación). Tan utópico como distópico. Tan cargado de sueños y posibles caminos sapienciales, encarnados e integradores, liberadores, que se proyectan con realismo queriendo abrir horizontes de esperanza, para y desde una realidad que es clamor de vida y de dolor. El papa, que ofrece estas reflexiones como complementarias al Documento final del Sínodo (cf. QA, nn. 2-3), por ende sin quitarle ni rebajarle autoridad ninguna, sigue apostando por un caminar sinodal y eclesial, donde las novedades y respuestas a los clamores de la vida no vienen desde “arriba” sino que serán fruto del caminar juntos/as, realizando el Reino en el aquí y ahora de la historia, buscando cultivar esa fidelidades creativas que tienen tanto sabor a evangelio y tanto aroma al Espíritu, que hace siempre nuevas todas las cosas (cf….

Una primera resonancia del Sínodo Amazónico
Fidalgo / 4 Novembre 2019

  Un sínodo más, y ahora ¿qué se puede esperar? Los sínodos han movilizado la vida de la Iglesia, no hay duda, pero no siempre han dado los frutos esperados, muchas de sus propuestas e intuiciones fueron quedándose en el tiempo, olvidadas o superadas por otros temas y urgencias nuevas. Ha sido importante, en este caso como en otros, el juntarse en torno a una temática urgente y lacerante: la ecología integral, el cuidado por la naturaleza y los más pobres y abandonados. Ha sido significativo el clima y el trabajo en sintonía fraternal/sororal, la actitud sincera de escucha de clamores, de variadas visiones, del Espíritu impulsando nuevos caminos y sosteniendo procesos reales de conversión personal, social y estructural, mediante el ejercicio del discernimiento y la interpretación teologal de los signos de los tiempos. Como siempre, queda la experiencia vivida y el testimonio de un Documento, a la espera de la acogida por parte del papa Francisco y de la recepción de toda la Iglesia. Esperemos que no sea un Documento más para leer, analizar, criticar sin que se deje lugar a verdaderos ecos y transformaciones en la vida personal, eclesial y social. El Documento, con claridad expresiva y programática,…

Cuando los gritos proféticos molestan. Los jóvenes y el cambio climático
Fidalgo / 18 Ottobre 2019

Últimamente hemos presenciado declaraciones y manifestaciones en las cuales los jóvenes, con diversas formas, han reclamado que se haga algo urgente y concreto para enfrentar el problema presente y futuro del cambio climático. Reclaman a los políticos y empresas tomas de decisiones importantes, estructurales y sistémicas, que abandonen la lógica del lucro y asuman, podríamos decir, una lógica del cuidado integral de las personas y del ambiente. Se reclama un mundo que sea en verdad habitable, mediante políticas y estrategias más sostenibles y respetuosas de una ecología integral. Se organizan eventos y conferencias, a las que no siempre adhieren los más implicados en poner manos a la obra, y en general se pasa poco y muy lentamente a las acciones concretas. Hay muchos intereses en juego, y quizás sea hora que estos sean puestos de manifiesto, y claramente analizados y denunciados. Aquí la teología moral tendría que hacer sentir su voz y colaboración interdisciplinar. Muchos son los ejemplos, ofrezco dos muy recientes, el de la activista sueca Greta Thunberg y el de Bruno Rodríguez, joven argentino de 19 años estudiante de Ciencias Políticas de la Universidad de Buenos Aires. Claro está, cuando las protestas molestan comienzan las críticas defensivas, acusando…

La sfida del sovranismo
Amarante / 28 Giugno 2019

La sfida del sovranismo Quasi sul finire della seconda guerra mondiale prendeva forma l’idea di creare un organismo soprannazionale che potesse ergersi a garante della democrazia, della libertà dei popoli, e far da scudiero per la pace nel mondo, intervenendo nelle situazioni di conflitto, in dispute internazionali e farsi carico di aiuti concreti alle nazioni sofferenti. Il progetto era ardito perché già alla fine della grande guerra (1914-1918) si era pensato di creare un organismo del genere che si rivelò inefficace al momento del nascere dei nazionalismi fascisti e di fronte all’invasione della Polonia da parte dei nazisti. Nel 1945 nasceva l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avente come scopo la salvaguardia della pace, la cooperazione tra i popoli a livello economico, sociale e culturale, il rispetto del diritto internazionale e il suo sviluppo. Questa struttura ha fatto da argine ai nazionalismi. Con la caduta dell’impero sovietico e la fine del bipolarismo politico, con l’apparente vittoria della logica del libero mercato e il nascere della globalizzazione, ad alcuni teorici è sembrato che la democrazia fosse così adulta da non aver bisogno di questo “vigile soprannazionale”. Il nascere di ingiustizie sociali causate e alimentate dalla globalizzazione selvaggia – tanto da indurre i…

«Anche quelli contro il creato sono peccati da confessare» dice Francesco
DelMissier / 24 Maggio 2019

  «Anche quelli contro il creato sono peccati da confessare» dice Francesco Sabato 9 febbraio 2019 l’Accademia Alfonsiana (Roma) ha celebrato il 70° anniversario della sua fondazione, come istituto universitario voluto dai Redentoristi per preparare docenti di teologia morale (ad oggi più di 5.000) sensibili alla misericordia pastorale di S. Alfonso. In tale occasione, papa Francesco ha concesso una speciale udienza ai Superiori, agli insegnanti e agli studenti, durante la quale ha pronunciato un interessante discorso, la parte più “insolita” del quale si è soffermata sulle questioni di bioetica ecologica. Tra le sfide emergenti che la teologia alfonsiana deve affrontare vi è «il grido della terra, violentata e ferita in mille modi dallo sfruttamento egoistico. La dimensione ecologica è una componente imprescindibile della responsabilità di ogni persona e di ogni nazione. Mi fa riflettere il fatto che quando amministro la Riconciliazione – anche prima, quando lo facevo – raramente qualcuno si accusa di aver fatto violenza alla natura, alla terra, al creato. Non abbiamo ancora coscienza di questo peccato. È compito vostro farlo. La teologia morale deve fare propria l’urgenza di partecipare in maniera convinta a un comune sforzo per la cura della casa comune mediante vie praticabili di sviluppo…