Il grido della terra
Amarante / 4 Giugno 2021

Nel recente messaggio (23.03.2021) che il Pontefice ha inviato al Moderatore Generale dell’Accademia Alfonsiana, ha elencato una serie di sfide a cui la teologia morale deve rispondere: «la pandemia e il lavoro nel mondo del post Covid, le cure da assicurare a tutti, la difesa della vita, gli input che ci vengono dall’intelligenza artificiale, la salvaguardia del creato, la minaccia antidemocratica e l’urgenza della fratellanza» per poi aggiungere «Guai a noi se in tale impegno evangelizzatore, separassimo il “il grido dei poveri” dal “grido della terra”». In più occasioni il Pontefice ha invitato l’umanità a farsi carico propositivamente del “grido” dei poveri e della terra. Se questo invito già era presente in Evangelii gaudium (cf. n. 187) è diventato forte prima nell’enciclica Laudato sì (cf. n. 49) per essere indicato come un’istanza che interpella la coscienza nell’esortazione apostolica post sinodale Querida Amazonia (cf. nn. 8, 52). Nel maggio del 2015, papa Francesco pubblicava l’enciclica Laudato si’ lanciando un vigoroso monito per un’ecologia integrale che deve mettere al centro la preoccupazione per la natura, la difesa dei poveri, l’impegno sociale per bene comune, si sta rivelando profetico. Proprio in questa enciclica il Pontefice invita a raccogliere il grido della terra ricordando…

E o depois da pandemia? O drama da COVID longa
Dalbem / 28 Maggio 2021

E o depois da pandemia? O drama da COVID longa Um estudo coordenado pelo Dr. Ziyad Al-Aly, da Escola de Medicina de Saint Louis da Universidade de Washington, publicado mês passado pela renomada revista Nature, aponta para o drama da, assim chamada, “COVID longa”. Baseado sobre os dados fornecidos pelo Departamento de Assuntos de Veteranos dos Estados Unidos, a pesquisa apontou que nos indivíduos do grupo analisado que foram infectados e curados, havia uma probabilidade de risco de morte aumentada em 59% nos seis meses posteriores à alta médica. Embora a infecção pelo vírus não fosse mais ativa, as sequelas são profundas e graves. A pesquisa identificou problemas não somente no aparelho respiratório, mas também no sistema nervoso, além de distúrbios neurocognitivos, distúrbios de saúde mental, distúrbios metabólicos, distúrbios cardiovasculares e distúrbios gastrointestinais. Na visão do prof. Ziyad, a internação por COVID-19 é somente a ponta do iceberg, e que agora estamos começando a vislumbrar o que existe por baixo, ou seja, o início das consequências.  É normal que no atual momento estejamos principalmente empenhados no tratamento imediato das pessoas infectadas e na aplicação de vacinas para a imunização da população. Porém, a referida pesquisa lança um alarme amarelo aos…

How does populism work?
McKeever / 14 Maggio 2021

            As indicated in a former post, the purpose of this reflection is to attempt to understand the extraordinary political success of populism over the last ten years (a success that is now seriously mitigated by inadequate responses to the pandemic). We will examine here just two aspects of this complex phenomenon: the theoretical basis of populism and its practical strategies.             Perhaps the most striking feature of populism is the manifest poverty of its theoretical basis. A few ideas (e.g. the people, national sovereignty, national identity), all of which are in themselves serious political themes, are preached with great superficiality and simple ignorance, in pursuit of the ideological objectives we considered in the last post. The key substantial theoretical issue, usually not clearly articulated, is representation. Those who vote for populist political positions are generally disillusioned with the current system of representation (usually via political parties) and believe that some form of direct democracy is a feasible alternative. Those of us who are not convinced of the feasibility of the alternatives proposed, would do well to take seriously this frustration – which is as old as democracy itself but has been accentuated by multiple factors in contemporary culture.            …

Il paradosso della sofferenza
Witaszek / 30 Aprile 2021

Questa situazione di pandemia è diventata ormai una realtà concreta per tutti noi, che ci ritroviamo fragili e talvolta disorientati. In questi giorni, l’uomo ha più che mai bisogno dei valori fondanti della nostra religione: fedeltà a Dio, amore per i fratelli, altruismo, impegno per il bene comune, solidarietà con i più bisognosi, misericordia per tutti. Il virus ci ha colti alla sprovvista, ci ha confinati all’interno delle nostre case, ma ci ha fatto anche comprendere, anzi direi toccare con mano, che siamo tutti parte dell’unica famiglia umana. Questo messaggio conserva in pieno la sua validità non soltanto per i credenti, bensì per tutti gli uomini di buona volontà. Oggi siamo tutti chiamati a remare insieme, a confortarci e a sostenerci vicendevolmente. Anche il mondo sapienziale biblico, rappresentato dal libro di Giobbe, si interrogava sul significato della sofferenza dell’uomo chiamato Giobbe. Tutti noi ci sentiamo un po’ come Giobbe, soprattutto in questo tempo di pandemia. Il libro di Giobbe è una riflessione sul mistero della sofferenza che colpisce l’innocente. Ivi la risposta degli amici di Giobbe, che vorrebbero consolarlo spingendolo a riconoscere una colpa in realtà inesistente, non regge. Giobbe non ottiene spiegazione alcuna sul mistero del dolore, sul perché…

COVID-19 e o fenômeno da vigilância e contravigilância
Gomes / 23 Ottobre 2020

    Com exceção dos serviços de inteligência e militares, uma das áreas que mais se aplica a vigilância é a da saúde. Se tomamos, por exemplo, a ciência médica, desde a anatomia, anamnese, análise de fluídos, estatísticas, manuais de classificações, tecnologia de imagens, diagnósticos e prevenção se verifica a aplicabilidade não somente de procedimentos, métodos, técnicas, mas também tecnologias sofisticadas de imagem, robótica e outras para compreender determinado fenômeno e agentes patógenos. É comum usar os termos vigilância sanitária, epidemiológica, ambiental, etc. Nesse sentido, todo esse conjunto de saber e de tecnologias é extremamente importante e benéfico para os governos para a elaboração de políticas sanitárias, prevenção, combate, controle e erradicação de doenças e é garantido por meio de investimento em educação, pesquisa científica e tecnológica, saneamento e inclusão social. Visa-se, portanto, o bem-estar da população. A pandemia de COVID-19 é uma dessas realidades em que o conceito de vigilância tem sido aplicado concretamente. Em curto espaço de tempo produziram-se vultosas quantidades de pesquisas, estudos para vacinas, testes para detecção, formulários para identificação de pacientes e aplicativos a partir de geolocalizaão para indicar áreas de maior incidência do vírus para prevenção (Immuni, COVIDSafe, OpenTrace, etc)[1]. French e Monahan afirmam…

Una strana estate
Amarante / 17 Luglio 2020

In tanti abbiamo fatto negli ultimi mesi l’esperienza della fragilità e della provvisorietà. All’improvviso ci siamo scoperti vulnerabili. Un nemico invisibile ha modificato il nostro stile di vita. Abitudini consolidate, incontri quotidiani, costumi radicati, in poche ore sono saltati. La fragilità vissuta è diventata poi provvisorietà, togliendoci la capacità di progettare a medio e lungo termine e impedendoci di scorgere l’orizzonte. Il covid-19 sta minando anche l’estate considerata sacra da tanti. Infatti l’arrivo dell’estate, almeno nell’emisfero nord, coincide con la pausa vacanza per le scuole, per molti uffici e per l’industria in generale. Corrisponde, in poche parole, a ritmi di vita più rallentati. Forse nelle prossime settimane qualcuno avrà l’occasione di riposare un po’. Ma quale estate ci aspetta? Sarà un’estate in cui le abitudini usuali dovranno essere cambiate se vogliamo salvaguardare la nostra salute e la nostra vita. Un’estate in cui dovremmo limitare gli abbracci, nutrirci di sguardi ed essere continuamente attenti alle minime norme igieniche. L’estate resta sempre un tempo essenziale di riposo e di ristoro. Mai come ora abbiamo bisogno di ricaricarci di energie per poter affrontare un inverno che si annuncia duro. L’estate da sempre sinonimo di libertà, ora diventa un vissuto di “libertà vigilata”. Senza…

En el mes del Sagrado Corazón, alguna razón para comprender la pandemia «Porque es del interior, del corazón de los seres humanos, de donde provienen las cosas malas y son las que manchan» (Mc 7,21-23)
Fidalgo / 18 Giugno 2020

Estamos viviendo un fenómeno que nos ha convulsionado, por lo inesperado y desbordante. En algunos lugares se va saliendo de esta situación y en otros aún queda mucho por afrontar. Pero en todos lados, de alguna manera, todo ha quedado muy sacudido. En este sacudón de vidas y de estructuras, lo que aquí nos interesa resaltar son algunas actitudes que nos dan qué pensar, que nos invitan a buscar alguna razón que nos inspire más que los meros datos y desfiguraciones externas de nuestras realidades. Entender por qué, de algún modo, esta pandemia nos ha marcado, nos ha “manchado”. En muchos niveles, lo primero que se ha visto subvertido es el adentro y el afuera. Y ha sido así, ante todo, porque nos ha tomado de sorpresa. Es un fenómeno “externo” que, sin darnos cuenta, se nos impuso, se instaló de forma rápida y convulsionada en nuestro “adentro”, generando instintos de autodefensa. Aquí ya hay un primer elemento sintomático, que no podemos dejar pasar. Desde el lenguaje y de ciertas medidas, se enfrentó el tema con una carga diríamos bélica, se implementaron medidas de “lucha”, de “control”, de “encerramiento”, de “distanciamiento”, contra un “enemigo invisible”. Esta reacción debería profundizarse, porque…

I. L’esperienza del silenzio di Dio
Witaszek / 5 Giugno 2020

Il 27 marzo, i cristiani hanno pregato con Papa Francesco per chiedere la fine di questa epidemia che continua. Colpisce sempre il silenzio dell’uomo, ma colpisce molto di più il silenzio di Dio; il primo può essere un atteggiamento problematico, l’altro resta sempre un mistero. Se Dio tace, significa che dobbiamo riflettere su ciò che ha detto in precedenza. Dio non tace per sempre, ma agisce in modo corretto; nella storia del popolo eletto, ha osservato il silenzio per alcuni periodi, che hanno un significato ora pazienza ora di rimprovero. Dopo la morte di Giosia (638-609 a. C.), il pio re di Giuda, i nuovi governanti si dimostrarono indegni di questa chiamata, e portarono il popolo fuori strada. La richiesta di pentimento e di riforma venne trascurata dalla maggior parte degli abitanti del paese. La situazione di crisi richiese uno sforzo di vasta portata. Geremia (626-587 a. C.), che esercitò in quel periodo il suo ministero profetico, sotto la guida di Dio, ricordò al popolo eletto la sua storia, a partire dalla liberazione dalla schiavitù d’Egitto e dall’alleanza che Dio aveva stretto con gli israeliti: “(…) Ascoltate la mia voce! Allora io sarò il vostro Dio, e voi sarete il…