Sfatato il mito della sovrappopolazione mondiale
Salutati / 16 Gennaio 2024

Secondo il Rapporto pubblicato dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), a novembre del 2022 la popolazione mondiale ha superato il livello di otto miliardi di persone, più che raddoppiata negli ultimi 50 anni, con la prospettiva di raggiungere i dieci miliardi entro il 2050. Tale cifra se certifica i progressi dell’umanità nella medicina, nella scienza, nella salute, nell’agricoltura e nell’educazione, allo stesso tempo genera anche alcune preoccupazioni. Tra queste le due principali riguardano: 1) la paura per un mondo sovrappopolato e per il suo impatto sulla crisi climatica, in lotta per risorse sempre più scarse; 2) la preoccupazione per le conseguenze socio-economiche del calo delle nascite associata all’invecchiamento della popolazione, in particolare nei paesi ad alto reddito. L’Europa, ad esempio, vedrà la propria popolazione diminuire del 7% tra il 2030 e il 2050, risultato del calo del tasso di fecondità iniziato negli anni ’70, per cui si troverà con il problema di garantire crescita economica e sostenibilità del sistema di welfare con pochi giovani rispetto ai tanti anziani. Indubbiamente, un legame tra crescita demografica e cambiamenti climatici esiste, perché l’aumento della popolazione e del PIL pro-capite è una delle cause dell’incremento dell’utilizzo di combustibili fossili. Tuttavia focalizzarsi…

Don Lorenzo Milani: pastore e analista socio-economico
Salutati / 31 Ottobre 2023

Il 27 maggio scorso ricorreva il primo centenario della nascita di don Lorenzo Milani (1923-1967), celebrato con la marcia Vicchio-Barbiana cui ha partecipato anche il Presidente della Repubblica Mattarella, segno inequivocabile dell’importanza e del richiamo che esercita ancora oggi questa «figura incandescente del cattolicesimo italiano, ma anche del pensiero laico e persino dell’indagine scientifica, sociale ed economica» (R. Cesari, 2023). In Esperienze pastorali del 1958, primo e unico libro scritto da don Milani (le altre opere pubblicate sono lettere), emerge la preoccupazione del Sacerdote di annunciare adeguatamente il Vangelo nel contesto sociale in forte cambiamento dell’epoca. Nella Lettera a Elena Pirelli Brambilla del 23.06.1959, egli dirà espressamente: «Sono un parroco di montagna e ho scritto un libro tecnico per i miei confratelli e per nessun altro». I suoi confratelli, infatti, affrontavano la situazione affidandosi all’azione della Grazia che avrebbe portato i fedeli ai sacramenti, per cui l’importante era che la gente andasse in chiesa, poi qualcosa sarebbe successo. Su questo don Milani non era assolutamente d’accordo e riteneva che chiedere a Dio come via ordinaria miracoli strepitosi come quello della «Grazia fulminante quella miracolosa che prende un uomo mal disposto e lo trasforma in apostolo» facendone «la giustificazione quotidiana di…

Sant’Alfonso Maria de Liguori: i suoi tempi e i nostri tempi
Salutati / 24 Aprile 2023

Nei giorni 21-22 marzo si è svolto a Roma un convegno in occasione dei 150 anni dalla proclamazione a Dottore della Chiesa (23 marzo 1871) di Sant’Alfonso Maria de Liguori (1696-1787) che, nella sua lunga attività, ha elaborato una proposta di vita cristiana in cui i suoi scritti di morale, spiritualità, dogmatica, pastorale, si fondono in una visione originale e unitaria. In particolare, il suo insegnamento morale appare come una pedagogia della vita cristiana volta alla «pratica della carità», proponendosi come la scienza e l’arte di condurre l’anima all’amicizia perfetta con Cristo, mediante la conformità alla volontà di Dio, grazie al «gran mezzo della preghiera» (L. Colin, 1971). La proposta alfonsiana rivolta al ceto popolare del suo tempo, ma non solo, attinge all’originalità stessa dell’annuncio cristiano, presentato con totale fedeltà al Vangelo e radicato nella riflessione patristica e negli scritti ed esperienze di autori e santi tra i quali spiccano Santa Teresa d’Avila e San Francesco di Sales. Tuttavia, raccogliendo gli aspetti tradizionali della spiritualità cristiana, Sant’Alfonso li rielabora e li ripresenta con un’arte che non si trova in nessun altro autore, caratterizzando la sua opera di un’originalità incontestabile. Infatti, non è tanto la creazione o la sintesi nuova di…

Nel 60° anniversario di Pacem in terris l’invito a sperare nell’uomo
Salutati / 12 Aprile 2023

Oggi 11 aprile 2023 ricorre il 60° anniversario dalla pubblicazione di Pacem in terris, l’enciclica di San Giovanni XXIII «sulla pace fra tutte le genti», e papa Francesco ha preso spunto da questo anniversario per rivolgere il suo annuale discorso ai membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Alla luce del fatto sempre più evidente di essere in presenza di una «terza guerra mondiale di un mondo globalizzato, dove i conflitti interessano direttamente solo alcune aree del pianeta, ma nella sostanza coinvolgono tutti», papa Francesco ha ricordato che la pace è possibile alla luce di quattro beni fondamentali: la verità, la giustizia, la solidarietà e la libertà, capisaldi che regolano sia i rapporti fra i singoli esseri umani che quelli fra le comunità politiche. Citando espressamente Pacem in terris ha sottolineato che costruire la pace nella verità significa anzitutto rispettare il «diritto all’esistenza e all’integrità fisica» (PT 6) di ogni persona, alla quale va garantita la «libertà nella ricerca del vero, nella manifestazione del pensiero e nella sua diffusione» (PT 7). Tali diritti richiedono che «i poteri pubblici contribuiscano positivamente alla creazione di un ambiente umano nel quale a tutti i membri del corpo sociale sia reso possibile…

La transizione ecologica
Salutati / 7 Febbraio 2023

Questo post si inserisce nella serie inaugurata da The Governance of Change: at a time of ecological transition. Open Ethical Questions Raised by Laudato sì Nel XVIII secolo si verifica un vero e proprio cambiamento di paradigma quando lavoro e produzione diventano dimensioni sempre più centrali nella società. A. Smith descrive individui che si gettano nel lavoro, ossessionati dal raggiungimento della più grande produzione possibile, al prezzo più basso possibile (F. Taylor, 1911). Da questo momento in poi la crescita del Pil diventa centrale. Tuttavia già negli anni ‘70 del ‘900 era chiaro che concentrare tutta la preoccupazione su livelli sostenuti di crescita del Pil nascondeva quanto avveniva a livello della qualità della vita e dell’ambiente. Sull’argomento è in anticipo su tutti l’enciclica di Paolo VI sullo sviluppo del 1968 Populorum progressio. Nel 2008, la Commissione Grenelle de l’environnement coagulò consenso sull’idea che la soluzione della crisi ecologica fosse la via ideale per risolvere la crisi socio-economica. Economisti quali J. Stiglitz, A. Sen e J.P. Fitoussi nel Rapporto della Commissione del 2009, denunciano espressamente l’inadeguatezza del Pil come misura dello sviluppo economico evidenziando che: «Siamo quasi ciechi quando le metriche su cui si basa l’azione sono mal progettate o quando…