Crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione (ChV, n. 3)

21 Febbraio 2020

 

 

Qualche tempo fa, sempre sul Blog, abbiamo avuto modo di avvicinare, seppur di striscio, la Chistus vivit di papa Francesco, l’esortazione apostolica indirizzata – in primis – ai giovani a pochi mesi dalla celebrazione del Sinodo dei Vescovi 2018 (3-28 ottobre 2018).

Vorremmo continuare ad approfondire la conoscenza di questo documento motivati dalle stesse parole e dall’invito che il Santo Padre ha rivolto loro, ossia l’impegno a «vivere nella quotidianità le indicazioni della recente Esortazione apostolica» nella quale ogni giovane – e non solo – «può trovare spunti fecondi per la propria vita e il proprio cammino di crescita nella fede e nel servizio ai fratelli» (Angelus della domenica delle Palme, 14.04.2019).

“Lui vive e ti vuole vivo…”

Come noto, l’Esortazione ha inizio con l’annuncio di una duplice “certezza”, “Cristo vive” e “ci vuole vivi” (cf. ChV, n. 1). Un annuncio che Francesco indirizza a tutti i giovani cristiani e, insieme, ad ogni membro della Chiesa (cf. Ibid., n. 3). In questa scelta dei destinatari è manifestata, in qualche modo, la volontà del Santo Padre a non voler archiviare la riflessione e il cammino iniziato con il Sinodo 2018 – nel quale gli stessi giovani sono stati protagonisti – ma, piuttosto incoraggiare e rimettere in movimento l’intera famiglia umana perché l’impegno “per” i giovani e “con” i giovani non riguarda solo alcuni, tanto meno solo i giovani, ma tutti noi: giovani, adulti, anziani, Chiesa, Società (cf. Ibid). Non è infatti un caso se la “lettera” – così l’ha definita lo stesso Santo Padre – è presentata come una “pietra miliare”, ossia un “segno” lungo la strada che si rivela incomprensibile se non lo si collega ai passi già compiuti con i recenti Sinodi, e se non lo si apre a quelli ancora da compiere per raggiungere la meta comune desiderata (cf. Ibid.). E qui emerge, ovviamente, il doveroso impegno a cui tutti siamo chiamati: scoprire e rispondere alla propria vocazione nonché affiancare “ogni” giovane e “tutti” i giovani nel loro personale cammino di crescita nella santità e nell’impegno per la propria vocazione.

In Christus vivit il Papa risponde in prima persona a quest’appello impegnandosi, come “Anziano” tra “anziani” (cf. Ibid., n. 195), a offrire un percorso ricco di spunti e indicazioni utili per il cammino. Nel testo, che si presenta certamente ampio (299 numeri), ma di facile e immediata lettura, papa Francesco si rivolge in prevalenza ai giovani parlando loro con il tu, ma non si dimentica di offrire parole “utili” e “necessarie” anche a quanti, nella Chiesa e non solo, sono chiamati ad accompagnare le nuove generazioni in specifici e personali cammini di maturazione umano-spirituale.

Ascolto, discernimento e decisione

Le password per accedere al documento e quindi orientarsi nel percorso di riflessione ivi proposto (9 capitoli), sono in qualche modo suggerite dallo stesso Pontefice in occasione della sua ultima visita a Loreto (25.03.2019). È in questo luogo, così particolare, ove ogni cosa parla di vocazione, che il Papa ha voluto firmare l’Esortazione post-sinodale e ricordare ai presenti i momenti caratterizzanti ogni cammino vocazionale: l’ascolto di una Parola che precede l’uomo e che apre alla piena comprensione del progetto di Dio; il necessario discernimento per cogliere in profondità le esigenze di questo progetto così d’assumerle in libertà e responsabilità; e infine la decisione, ovvero il “sì” consapevole, fiducioso e disponibile alla volontà di Dio.

 

Questa dinamica vocazionale, ha ricordato il Papa, appare chiaramente nell’evento della Annunciazione (Lc 1,28), ed è anche quella che ha scandito i tre momenti del cammino Sinodale centrato su i giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Rileggendo attentamente l’Esortazione, è possibile rintracciare nei diversi capitoli le suddette “parole chiave” – ascolto, progetto di Dio, discernimento, decisione – e riconoscerle come elementi strutturanti il percorso di crescita qui suggerito.   (continua »)

pAntonio Donato, CSsR

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *