Vaccini, obblighi e dinieghi
Faggioni / 19 Novembre 2021

In questo intervento vorrei riprendere il discorso sull’obbligo vaccinale iniziato in un post precedente, a partire dalla distinzione che abbiamo posto fra obbligo giuridico e obbligo morale, ben consapevoli che queste categorie sono tutt’altro che univoche e che sono oggetto di discussioni plurisecolari. Nel dibattito pubblico si parla per lo più – è ovvio – dell’obbligo giuridico e del diritto che lo Stato ha o non ha di imporre le vaccinazioni forzando, se necessario, i cittadini. Personalmente condividiamo la posizione del Comitato nazionale per la Bioetica che nel 2020, nel contesto della pandemia di Covid-19, ha affermato «che, nell’eventualità che perduri la gravità della situazione sanitaria e l’insostenibilità a lungo termine delle limitazioni alle attività sociali ed economiche, non vada esclusa l’obbligatorietà dei vaccini soprattutto per gruppi professionali che sono a rischio di infezione e trasmissione di virus; tale obbligo dovrà essere revocato qualora non sussista più un pericolo significativo per la collettività»[i]. Se ci poniamo in un orizzonte squisitamente etico, la nozione di obbligazione non può essere intesa come una norma per così dire esterna alla persona che impone un certo comportamento, ingiungendo o vietando, nei confronti e nell’interesse di un altro soggetto anche collettivo, ma deve essere ricondotta…

Aborto e comunione eucaristica/Abortion and Eucharist/Aborto y comunión
Faggioni / 8 Ottobre 2021

Il sentire del popolo cristiano sull’aborto è stato chiaro e costante nel tempo e altrettanto chiaro e costante è stato l’insegnamento della Chiesa: l’aborto è un “crimine nefando” – così si legge in Gaudium et spes 51 – in quanto soppressione di una vita umana nel suo sorgere ed è tanto più grave se pensiamo che questa vita innocente è da Dio affidata totalmente alle nostre mani. Il rifiuto dell’aborto si impone alla coscienza non solo alla luce della fede, ma anche alla luce della ragione umana. Dagli anni ’60 legislazioni permissive sull’aborto hanno cominciato a farsi strada in molti Paesi occidentali e si è posto di conseguenza il problema generale dell’adesione dei cattolici e, in particolare, dei politici cattolici a gruppi e partiti che hanno nel programma aspetti discutibili o addirittura inaccettabili riguardo all’aborto e ad altri temi eticamente significativi come l’eutanasia.  Nel 1974 la dichiarazione Sull’aborto procurato aveva affermato che “la legge umana può rinunciare a punire, ma non può rendere onesto e degno quel che è contrario al diritto naturale” (De abortu procurato 21: «Lex humana nonnumquam omittere potest poenam, at reddere non valet honestum et probum id quod ius naturale transgreditur»). Evangelium vitae, nel 1995, aveva…

Vaccini tra storia e attualità…
Faggioni / 29 Giugno 2021

In Europa la storia delle vaccinazioni inizia verso il 1712 con l’introduzione della variolizzazione – una pratica vaccinale nota in Estremo Oriente da secoli – che consisteva nel contagiare i soggetti sani con materiale crostoso preso da soggetti che si erano ammalati di vaiolo in forma lieve. La variolizzazione era molto rischiosa, ma, di fronte all’esplosione ricorrente di epidemie di vaiolo con centinaia di migliaia di morti e grave danno per l’economia e gli eserciti, la pratica si diffuse. Ci furono oppositori feroci e ci furono sostenitori e, fra questi ultimi, papa Benedetto XIV, uomo di grande cultura e sensibilità, il quale affermò: “Se io fossi imperatore o re, l’inoculazione, in vista de’ vantaggi che vi scorgo, sarebbe ormai ammessa ne’ miei Stati. Ma non voglio scandalizzare li timidi e li deboli”. Una svolta epocale si ebbe nel 1796 quando il dottor Edward Jenner, seguendo un’osservazione popolare, inoculò nel piccolo James Phipps del pus preso dalle mani di una mungitrice che aveva contratto il vaiolo vaccino, ovvero il vaiolo delle vacche (“cowpox”). In un secondo momento, inoculò nel bimbo il temibile virus del vaiolo umano (“smallpox”), ma il bimbo risultò protetto. La nuova tecnica di vaccinazione era molto più sicura…

Dopo il divorzio, embrioni contesi
Faggioni / 6 Aprile 2021

Il 27 febbraio 2021 è stata resa nota un’ordinanza emessa un mese prima dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) riguardo una vicenda che presenta aspetti umani, etici e giuridici veramente conturbanti. [cf. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Ordinanza nella causa 9240 2020, 27-1-2021]. Una coppia sposata in età matura aveva deciso di ricorrere alla Procreazione medicalmente assistita (PMA). Dopo la formazione extracorporea degli embrioni presso l’Ospedale Pertini di Roma, erano sopraggiunti problemi di salute – poi superati – che inficiarono il primo tentativo. Quattro embrioni, comunque, furono congelati e portati a un Centro privato di Caserta per nuovi tentativi. Dopo poco tempo la coppia si separò e, quando la donna chiese al marito il consenso allo scongelamento e trasferimento degli embrioni, questi ha opposto il suo diniego. La donna, avendo ormai 43 anni, chiese un provvedimento d’urgenza per lo scongelamento e trasferimento degli embrioni contro la volontà del marito. Il marito si è costituito allora in giudizio, ma il giudice di prima istanza, sentite le parti, ordinava al Centro “di procedere all’inserimento in utero degli embrioni crioconservati”. A questo punto l’uomo ha presentato reclamo contro la sentenza, ma anche il reclamo è stato rigettato dal Tribunale di…

Eutanasia: è legge in Spagna
Faggioni / 23 Marzo 2021

Il 18 marzo 2021, il Congresso dei deputati spagnolo ha approvato in via definitiva la Ley Orgánica de regulación de la eutanasia con 202 voti a favore, 141 contrari e 2 astenuti. La legge entrerà in vigore dopo tre mesi dalla sua pubblicazione nel Boletín Oficial del Estado (BOE) [cf. testo approvato dal Congresso dei Deputati con gli emendamenti introdotti dal Senato – sintesi]. La legge, promossa dal Gruppo socialista, introduce nell’ordinamento giuridico spagnolo l’eutanasia. Il testo distingue, nel Preambolo, l’eutanasia attiva da quella passiva e l’eutanasia diretta da quella indiretta e chiarisce che, nel parlare di condotta eutanasica, la legge fa riferimento sia alla eutanasia attiva intesa come “l’azione con cui un operatore sanitario pone deliberatamente fine alla vita di un paziente su sua richiesta, quando si verifica all’interno di un contesto di eutanasia a causa di una condizione grave, cronica e invalidante o di una malattia grave e incurabile, che provoca una sofferenza intollerabile”, sia alla situazione “nella quale il paziente stesso è la persona che pone fine alla sua vita, per cui richiede la collaborazione di un professionista della salute che, intenzionalmente e consapevolmente, offre i mezzi necessari, compresa la consulenza sulla sostanza e le dosi necessarie…

Covid-19: la questione dei vaccini
Faggioni / 22 Dicembre 2020

Il Covid-19, causato dal coronavirus Sars-CoV-2, si è diffuso nel mondo come un’ondata di piena inarrestabile. Non ci sono ancora terapie efficaci. Si è puntato molto sullo sviluppo di un vaccino e per questo sono scesi in campo i più importanti laboratori e le più potenti multinazionali del farmaco. Oltre all’indubbio desiderio umanitario di arginare la pandemia, non si può sottacere l’enorme ritorno economico che verrà a chi riuscirà a produrre un vaccino sicuro ed efficace. Negli Stati Uniti la biotech Moderna ha già ricevuto dal Governo la cifra impressionante di 2,5 miliardi di dollari, ma ha garantito in cambio la messa a disposizione di 100 milioni di dosi, di cui 15 milioni prima della fine dell’anno. L’impennata della Pfizer in Borsa all’indomani dell’annuncio di aver completato la sperimentazione del suo vaccino dà un’idea del giro di interessi che sta dietro a queste ricerche. La distribuzione del vaccino nei Paesi poveri ha già attivato la cooperazione internazionale e, da parte dei produttori di vaccini, è già iniziata la battaglia dei prezzi. La necessità di arrivare rapidamente a un vaccino può indurre a essere meno rigorosi nel rispetto delle norme e procedure che regolano la sperimentazione. Se si segue l’iter usuale,…

Samaritanus bonus: rimanere accanto a chi soffre
Faggioni / 11 Dicembre 2020

  Il 25 giugno 2020, il Santo Padre ha approvato la Samaritanus bonus, una Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita. La Samaritanus bonus si pone in continuità con il ricco magistero sui temi del fine vita, ma con caratteristiche proprie. Essa risponde a un mutato contesto culturale, medico e giuridico, e riflette lo stile pastorale di papa Francesco e la sua attenzione per gli aspetti di fragilità e vulnerabilità dell’esperienza umana. La Lettera consta di cinque sezioni. La prima sezione Prendersi cura del malato parte dalla constatazione che «è difficile riconoscere il profondo valore della vita umana quando, nonostante ogni sforzo assistenziale, essa continua ad apparirci nella sua debolezza  e fragilità», ma è proprio questa vulnerabilità che «dà fondamento all’etica del prendersi cura» a imitazione del Buon Samaritano. Per questo la Lettera chiede a chi si prende cura delle persone in fasi critiche e terminali della vita “di avere uno sguardo contemplativo» che non si impossessa della vita dell’altro, ma ne coglie la unicità e irripetibilità e se ne prende cura. Guarire, infatti, non è sempre possibile, ma si può sempre avere cura. Nella seconda sezione L’esperienza…

Ibernazione
Faggioni / 17 Aprile 2020

  I film di fantascienza ci hanno abituati a vedere astronauti ibernati per poter affrontare, senza invecchiare, viaggi interstellari di durata smisurata. Sono conservati in condizioni di vita sospesa (biostasi) attraverso una refrigerazione spinta che sospende le funzioni vitali fino al momento del risveglio. I viaggi interstellari sono ancora lontani a venire, ma già dagli anni ’60 del secolo scorso si è cercato di mettere a punto e rendere concretamente fruibile una tecnologia di conservazione criogenica (dalla parola greca krio che significa gelo) destinata a fissare – per così dire – una persona nel momento della morte, in attesa che una medicina molto più avanzata, potesse un giorno richiamarla alla vita e curarne le malattie. L’idea della sospensione crionica fu propagandata nel 1962 da Robert Ettinger nel volume The Prospect of Immortality e nacquero in quegli anni società che si impegnavano, dietro il versamento di cifre cospicue, a preparare i cadaveri e conservarli in azoto liquido a – 196°. La conservazione criogenica è oggi una realtà per circa 400 persone i cui corpi ibernati sono custoditi dalle americane Alcor Life Extension Foundation e Cryonics, e dalla russa KrioRus. La più giovane ibernata è, per ora, la piccola Einz, una bimba tailandese di due anni,…