Newsletter – 23 maggio 2019

Accademia Alfonsiana

Prof. Bruno Hidber, 41 anni di insegnamento all’Accademia Alfonsiana

Un grazie sincero al prof. Bruno Hidber per i suoi 41 anni di insegnamento all’Accademia Alfonsiana Lo scorso 24 aprile 2019 la Comunità accademica dell’Alfonsiana si è riunita per rivolgere un saluto carico di gratitudine al prof. Bruno Hidber, C.Ss.R., per i suoi 41 anni di insegnamento. Il prof…. Continua a leggere

.

Leggi di più
Pensare e proporre la bioetica. Prospettive da paesi in sviluppo

Pensare e proporre la bioetica. Prospettive da paesi in sviluppo (Roma, 13 maggio 2019) Il 13 maggio 2019 alle ore 17 si è svolto all’Accademia Alfonsiana l’incontro-dibattito sul tema: “Pensare e proporre la bioetica. Prospettive da paesi in sviluppo”. Ospite e relatore è stato il Prof. Márcio Fabri dos… Continua a leggere

.

Leggi di più
Storia della teologia morale, vol. 7 e 8. Di Marciano Vidal

(Madrid, Spagna) – La casa editrice redentorista El Perpetuo Socorro di Madrid ha appena pubblicato i volumi 7 e 8 della Storia della Teologia morale scritta dal teologo moralista spagnolo redentorista Marciano Vidal. Costituiscono un insieme di 1.502 pagine (848 pp. il volume I e 654 pp. il volume… Continua a leggere

.

Leggi di più
La speranza si può imparare. Con tre scalini. Di Alfonso V. Amarante

La speranza si può imparare. Con tre scalini di Alfonso V. Amarante Parlare nel nostro contesto della virtù teologale della speranza sembra quasi un ossimoro. In un mondo impegnato a essere centro se stesso, dove solo il fruibile ha valore, la speranza appare come un orpello antico e inutile. Papa Francesco nell’esortazione… Continua a leggere

.

Leggi di più
Andare a messa e cambiare. Perché l’eucaristia ci attira. Di Stefano Zamboni

Andare a messa e cambiare. Perché l’eucaristia ci attira. Di Stefano Zamboni L’eucaristia ci attira nell’atto oblativo di Gesù. Noi non riceviamo soltanto in modo statico il Logos incarnato, ma veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione». Così parla dell’eucaristia Benedetto XVI nell’enciclica Deus caritas est (n. 13). Sono parole decisive, perché reagiscono… Continua a leggere

.

Leggi di più
La Bioetica nei Paesi in via di sviluppo. Di Giovanni Del Missier

La Bioetica nei Paesi in via di sviluppo di Giovanni Del Missier La prospettiva dalla quale si guarda alla bioetica e la si elabora nei Paesi in via di sviluppo, mette seriamente in questione alcuni presupposti scontati della sua impostazione canonica nel Nord del mondo, puntando a ridefinirne l’agenda quanto… Continua a leggere

.

Leggi di più
Amoris laetitia: la versione in lingua polacca del volume curato dall’Accademia Alfonsiana

Amoris laetitia: la versione in lingua polacca del volume curato dall’Accademia Alfonsiana a cura di Krzysztof Bielinski professore dell’Accademia Alfonsiana I redentoristi polacchi hanno tradotto e pubblicato, con la loro casa editrice Homo Dei, il libro Amoris laetitia, Il Vangelo dell’Amore: un cammino da intraprendere, curato dai professori dell’Accademia Alfonsiana di Roma quale… Continua a leggere

.

Leggi di più
Un nuovo volume sulla riconciliazione curato dai Docenti dell’Accademia Alfonsiana

Oggi il sacramento della riconciliazione è in crisi e la poca affezione al confessionale vale sia per il confessore che per il penitente. Una crisi da rintracciare in molteplici fattori: la parola peccato che a molte persone non dice più nulla, l’aver caricato di significato negativo la celebrazione di questo… Continua a leggere

.

Leggi di più
Primo fascicolo speciale di Studia Moralia

La settimana prossima uscirà il primo dei due fascicoli speciali di Studia Moralia, dedicati al 70° dell’Accademia. Continua a leggere

.

Leggi di più
Pubblicato il Libro: “La Biblia de principio a fin”

Questo libro “LA BIBLIA DE PRINCIPIO A FIN” (La Bibbia dall’inizio alla fine), pubblicato dal redentorista spagnolo P. Alberto de Mingo Kaminouchi  è un’introduzione a tutta la Bibbia, scritto per un vasto pubblico. Il libro guida il lettore attraverso la storia della salvezza, combinando in una prospettiva cristiana credente… Continua a leggere

.

Leggi di più

Comunicazioni Accademia Alfonsiana – Segreteria del Preside

Prof. Bruno Hidber, 41 anni di insegnamento all’Accademia Alfonsiana

 

Un grazie sincero al prof. Bruno Hidber per i suoi 41 anni di insegnamento all’Accademia Alfonsiana

Lo scorso 24 aprile 2019 la Comunità accademica dell’Alfonsiana si è riunita per rivolgere un saluto carico di gratitudine al prof. Bruno Hidber, C.Ss.R., per i suoi 41 anni di insegnamento.

Il prof. Hidber è nato il 22 settembre 1943 a Coira in Svizzera. Ha emesso la professione religiosa nella Congregazione del Santissimo Redentore il 16 ottobre 1965, ed è stato ordinato sacerdotale il 16 agosto 1970. Ha iniziato ad insegnare nel 1978 presso l’Accademia Alfonsiana.

Ha svolto gli studi di filosofia e teologia nello studentato dei Redentoristi della provincia di Monaco (Germania) presso la comunità di Gars am Inn. Ha perseguito gli studi di specializzazione in teologia fondamentale e dogmatica nelle università di Tubinga e Ratisbona. Ha ottenuto il dottorato in Teologia con la dissertazione dal titolo Glaube-Natur- Übernatur. Studien zur “Methode der Vorsehung” von Kardinal Dechamps nel 1977.

Lo stesso prof. Hidber nel salutare la comunità dei docenti dell’Accademia ha ricordato come “dopo aver difeso il dottorato, l’Accademia Alfonsiana non rientrava nei miei piani futuri”. Sarebbe dovuto rientrare dalla Germania in Svizzera. Il suo Provinciale lo aveva destinato all’impegno all’apostolato e alla formazione teologica dei laici contatto nella diocesi di Basilea.

Nella sua testimonianza il p. Hidber ha ricordato come per lui “fu una sorpresa essere chiamato dal Moderatore Generale dell’Accademia Alfonsiana per insegnare a Roma”. Questa iniziale sorpresa – ha continuato il prof. Hidber – “si è trasformata in una scoperta di un mondo nuovo ed interessante sotto molti aspetti. Infatti incominciai a scoprire che l’Accademia rappresentava un vero microcosmo della Chiesa Universale con tutti i suoi molteplici aspetti”.

Nel corso degli anni, ha ricordato il prof. Hidber, “lavorando, a stretto contatto con gli studenti e colleghi provenienti da tutte le parti del mondo, la conoscenza della diversità culturale, dei diversi approcci formativi, ho potuto verificare l’alto valore di una formazione specialistica in teologia morale – che privilegia lo studente con le sue domande più che lo nozioni da trasmettere – in modo da essere aperti alle sfide del mondo, ed essere in grado di aiutare gli uomini del nostro tempo nelle complesse problematiche morali”.

Formare i giovani studenti dell’Accademia Alfonsiana provenienti da tutto il mondo – ha evidenziato il prof. Hidber – è stato “un grande dono, ma è anche una grande responsabilità”.

Durante i 41 anni di insegnamento all’Accademia ha tenuto più di 50 corsi e 30 seminari sui seguenti temi: il problema del male, il sacramento della riconciliazione penitenziale, aspetti dogmatico-morali della penitenza, il peccato, un tradimento della libertà. Ha diretto come primo moderatore più di 40 tesi di dottorato e come secondo circa 30 tesi. Ha diretto più 50 tesi di licenza come primo moderatore.

Dal 1995 al 2001 il p. Hidber ha ricoperto, in modo singolare, la carica di Preside dell’Accademia Alfonsiana.

Il p. Hidber nei suoi anni trascorsi al servizio dell’Accademia Durante ha fatto parte di quasi tutte le commissioni ordinarie dell’Accademia, è stato Preside dal 1995 al 2001 e vicepreside per più mandati; dal 1982 al 2011 ha insegnato come professore invitato al Pontificio Ateneo S. Anselmo nell’area dogmatica – sacramentaria. Nel 2002 è stato “Visiting Scholar” alla Facoltà teologica di Seton Hall University, New Jersey.

In data 24 novembre 1999 il Card. Angelo Sodano, Segretario di Stato lo ha nominato membro ordinario della Pontificia Accademia di Teologia.

Nel concludere questo sintetico contributo sul P. Bruno Hidber, in segno di gratitudine per il suo calore umano verso tutti i membri dell’Istituto e riconoscenza per la sua instancabile dedizione all’Accademia Alfonsiana e alla Congregazione del Santissimo Redentore, riportiamo le parole dello stesso P. Hidber “se all’inizio venire ad insegnare all’Accademia Alfonsiana era stata una sorpresa, aperta anche a certe incertezze, oggi dopo tanti anni di insegnamento posso dire con grande convinzione che porsi al servizio di un tale Istituto significa un privilegio per il quale posso soltanto essere grato”.

 

Pensare e proporre la bioetica. Prospettive da paesi in sviluppo

Marcio Fabri dos Anjos

 

Pensare e proporre la bioetica. Prospettive da paesi in sviluppo

(Roma, 13 maggio 2019) Il 13 maggio 2019 alle ore 17 si è svolto all’Accademia Alfonsiana l’incontro-dibattito sul tema: “Pensare e proporre la bioetica. Prospettive da paesi in sviluppo”. Ospite e relatore è stato il Prof. Márcio Fabri dos Anjos, C.Ss.R., professore di Teologia Morale presso l’Istituto di Studi Superiori di San Paolo in Brasile. In particolare, il p. Márcio ha esposto alcune delle sfide e degli ambiti di studio della bioetica legati all’ambiente socio-culturale dell’America Latina e dei Caraibi, con particolare attenzione alla realtà del Brasile, caratterizzato da un ambiente clinico strettamente aconfessionale e da forti disuguaglianze sociali anche in ambito medico.

L’intervento, che ha visto una buona partecipazione di studenti e professori dell’Accademia, è stato strutturato attorno a cinque nuclei tematici: 1) la bioetica clinica e salute dei poveri; 2) la bioetica tra potere e fragilità; 3) i soggetti umani etici; 4) bioetica e religione; 5) bioetica globale e integrale. Il metodo proposto con cui affrontare le difficoltà emerse in questi campi è articolato in tre momenti: attenzione al vissuto come punto di partenza; riflessione teorica; applicazione pratica di quanto si è studiato. Vediamo schematicamente i cinque punti analizzati.

1) In ambito clinico il grande problema è la salute dei poveri a causa di un circolo vizioso dipendente dalle disuguaglianze sociali: servizi sociali insufficienti e di bassa qualità fanno aumentare il numero di persone bisognose, riducendo ulteriormente le risorse. Quindi la sfida è la formazione della coscienza critica dei medici (cf. Congresso della International Association of Bioethics, Brasilia 2002 [qui]).

2) In questo caso, come eredità del periodo di colonizzazione, le sfide sono date dal biopotere (cf. M. Foucault [qui]), dalla concentrazione di ricchezze e sapere nelle mani di pochi, dalle disuguaglianze umane (sociali e mediche), dallo spreco di risorse e dalla distruzione ambientale.

3) Relativamente ai soggetti etici, la sfida è sviluppare una coscienza della costitutiva interdipendenza interattiva con gli altri esseri. In particolare, occorre considerare i soggetti all’interno delle loro concrete situazioni esistenziali, superando un’etica ideale e individuale, riconoscendo soprattutto quelli più vulnerabili e bisognosi di aiuto.

4) Quando si parla di religione si pensa subito ad ambiguità e fondamentalismi. Ma da ciò non sono immuni nemmeno gli scienziati. Una possibile soluzione sta nell’ammettere il sacro come parte della struttura della coscienza umana (cf. M. Eliade [qui]) di fronte a una scienza non più così sicura dei propri mezzi (qui), sviluppando altresì modelli teorici del rapporto fede-ragione (di circolarità tra fede e ragione [qui]; di “trascendenza orizzontale” [qui]; di spiritualità secolare [qui][qui][qui]).

5) Di fronte alle frammentazioni moderne (sia umane che ambientali), si rilevano alcuni segni di reazione per una bioetica integrale: passati (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani [qui]; F. Jahr [qui]; A. Leopold [qui]) e più attuali (V.H. Potter [qui]; Papa Francesco [qui]).

L’incontro è terminato con un momento di condivisione tra piccoli gruppi di studenti e professori che hanno assistito all’intervento, sulla cui base è seguito un breve ulteriore dibattito con il relatore con domande e considerazioni.

Don Andrea Pizzichini, dottorando

 

Storia della teologia morale, vol. 7 e 8. Di Marciano Vidal

 

(Madrid, Spagna) – La casa editrice redentorista El Perpetuo Socorro di Madrid ha appena pubblicato i volumi 7 e 8 della Storia della Teologia morale scritta dal teologo moralista spagnolo redentorista Marciano Vidal. Costituiscono un insieme di 1.502 pagine (848 pp. il volume I e 654 pp. il volume II), più una parte grafica selezionata in ciascuna di essi. I due volumi sono offerti in una bellissima custodia su cui l’immagine di Alfonso de Liguori brilla come fu concepita dal pittore spagnolo Fernando Álvarez de Sotomayor (1875-1960).

L’autore ha voluto due obiettivi. Il primo: introdurre Alfonso de Liguori (1696-1787) nella storia della teologia e dargli il posto eccezionale che gli corrisponde. Il secondo: offrire un bilancio autorizzato di studi sul significato storico del santo napoletano, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore. In questo modo, il valore di Alfonso de Liguori dovrà essere riconosciuto dagli studiosi di Teologia morale e questi avranno a portata di mano le prove e il significato di tale valore storico, che si concretizza nel sottotitolo dell’opera: Il trionfo della benignità di fronte al rigorismo.

Ma il lavoro vuole superare i limiti accademici degli specialisti in Teologia morale. È un’offerta per il pubblico in generale e, in un modo speciale, per tutti i Redentoristi. Offre un sommario dell’alfonsianismo al culmine del nostro tempo.

Nella presentazione l’autore assicura il lettore che se raggiunge la fine dei due volumi:

1. Avrà la conoscenza del contenuto di tutte le opere di Alfonso, che, secondo le ultime cifre, raggiungono 128 titoli.

2. Avrà avuto l’opportunità di entrare in contatto con (quasi) tutta la produzione bibliografica sul tema alfonsiano.

3. Avrà una biografia completa dell’opera principale di Alfonso, la sua Theologia Moralis, analizzata con un metodo originale che l’autore chiama metodo socio-biografico.

4. Potrà avere un’analisi approfondita del pensiero morale di Alfonso e una storia dettagliata sulla sua recezione da parte sia dei teologi morali che del Magistero ecclesiastico.

5. Inoltre, presenterà riepiloghi aggiornati su argomenti alfonsiani di molto interesse come i seguenti: l’analisi dell’esperienza familiare di Alfonso; la presentazione della formazione, sia civile che ecclesiastica di Alfonso; la descrizione della traiettoria biografica del santo napoletano, in cui il saggio lettore valuterà la presentazione di Alfonso come scrittore; l’analisi dei contributi di Alfonso ai vari campi della conoscenza teologica: alla teologia biblica, alla teologia storica, alla teologia dogmatica e, soprattutto, all’apologetica; l’ampia esposizione sulla spiritualità alfonsiana.

6. All’apertura del primo volume, il lettore trova una descrizione geografica, storica, sociale, culturale, religiosa del Regno e della Città di Napoli. L’autore confessa che non poteva fare diversamente se voleva rendere esplicito il significato storico del Santo più napoletano di tutti i santi (e, aggiunge altri, del  Napoletano più santo di tutti i napoletani).

l lavoro è già in fase di traduzione in portoghese da parte della  provincia redentorista di Porto Alegre (Brasile).

Il direttore della redazione del Perpetuo Socorro di Madrid è aperto per organizzare traduzioni in altre lingue e per specificare forme di acquisizione dell’opera in spagnolo.

(Fonte: www.cssr.news)