Cronistoria

Cronistoria dell’Accademia Alfonsiana

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Commissioni

Commissioni Permanenti

COMMISSIONE PER IL PROGRAMMA

COMMISSIONE EDACALF 
COMMISSIONE STUDIA MORALIA
COMMISSIONE ATTIVITÀ CULTURALI
COMMISSIONE PER LA BIBLIOTECA
COMMISSIONE PER LE FINANZE
COMMISSIONE PER L’AUTOVALUTAZIONE

Autorità

Autorità Accademiche ed Ufficiali

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Cardinale Angelo De Donatis
Vicario Generale di Sua Santità
Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense

 

 


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Vincenzo Buonomo
Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense

 

 


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Rev.mo P. Michael Brehl, C.Ss.R.
Superiore Generale della congregazione del SS. Redentore
Moderatore Generale dell’Accademia Alfonsiana

 

 



R.P. Alfonso V. Amarante, C.Ss.R.
Preside
R. P. Jules Mimeault, C.Ss.R.
Vicepreside dell’Accademia Alfonsiana

Ufficiali

Segretario Generale dell’Accademia:  Danielle Gros
Economo dell’Accademia:  Giorgio Del Signore
Prefetto della Biblioteca:Dott. Guy Makonko Mandiangu

Sant’Alfonso de Liguori

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Sant’Alfonso Maria de Liguori nacque a Marianella (Napoli) il 27 settembre 1696. Fu il primogenito di una famiglia numerosa, inserita nella nobiltà napoletana. Ricevette un’ampia formazione umanistica nelle lingue classiche e moderne, pittura e musica. Compose un Duetto della passione, il canto di Natale più popolare d’Italia, Tu scendi dalle Stelle, e numerose canzoni per il popolo. Concluse i suoi studi universitari con il titolo di dottore in diritto civile e canonico ed esercitò la professione di avvocato.

Nel 1723, dopo un lunga riflessione spirituale, rinunciò alla sua professione ed iniziò gli studi ecclesiastici, nonostante la forte opposizione paterna. Il 21 dicembre del 1726 fu ordinato sacerdote. Aveva 30 anni. Visse i primi anni di sacerdozio con la gioventù emarginata della periferia di Napoli dove fondò “Le Cappelle del Tramonto”, gestite dagli stessi giovani: erano luoghi di incontro e di preghiera, di creatività, di ascolto della parola di Dio e di promozione umana. Alla sua morte c’erano 72 cappelle con più di 10.000 partecipanti.

Nel 1729, Alfonso lasciò la casa paterna e si stabilì nel Collegio dei Cinesi di Napoli. Qui iniziò l’esperienza missionaria nelle terre dell’interno del Regno di Napoli e scoprì gruppi umani ancora più poveri e abbandonati dalla società e dalla Chiesa dei giovani della periferia. Nell’anno 1732 fondò la Congregazione del Santissimo Redentore, a Scala, per seguire l’esempio di Gesù Cristo annunciando ai più emarginati la Buona Novella della salvezza. A cominciare da allora, si dedico completamente alle missioni.

Alfonso era innamorato della bellezza: musicista, pittore, poeta e scrittore, mise tutta la sua creazione artistica e letteraria al servizio della missione e così lo chiese ai suoi missionari. Scrisse 111 opere di spiritualità e di teologia(Opere di Sant’Alfonso On Line). E’ uno degli autori più letti nella storia della cultura; infatti, le sue opere superano le 21.500 edizioni e sono state tradotte in 72 lingue. Tra le più conosciute, risaltano: Il gran mezzo della preghiera, Pratica dell’Amore a Gesù, Le glorie di Maria e Le visite al Santissimo Sacramento. La preghiera, l’amore, l’incontro con Cristo e lo studio delle necessità pastorali del popolo hanno fatto di Alfonso uno dei grandi maestri della vita interiore e dell’imitazione di Gesù.

Il maggior contributo di Alfonso alla cultura e alla Chiesa fu dato nel campo della riflessione teologico-morale dove risalta la sua Teologia Morale. Questa opera nacque dall’esperienza pastorale di Alfonso, dalla sua capacità di risposta alle domande del popolo e dal contatto con i loro problemi. Si oppose al legalismo sterile che trascinava la teologia e rifiutò il rigorismo dell’epoca, coltivato in modo particolare dalle “elites” del poter. Secondo Alfonso, questi erano i cammini chiusi al Vangelo, in quanto “tale rigore mai è stato insegnato né praticato dalla Chiesa”. Egli seppe porre la riflessione teologica al servizio della grandezza della persona, della coscienza morale e della benignità evangelica.

Alfonso fu consacrato vescovo di Santa Agata dei Goti nel 1762. Aveva 66 anni. Ma sentendosi vecchio e malato per curare la diocesi chiese di essere esonerato da suo incarico. Nel 1775 ottenne la rinuncia e si ritirò nella comunità Redentorista di Pagani dove morì il 1 di agosto del 1787. Fu canonizzato nel 1831, proclamato Dottore della Chiesa nel 1871 e Patrono dei Confessori e Moralisti nel 1950.

(Padre Manuel Gomez Rios, C.Ss.R.)

– Opere di spiritualità e di teologia

 

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Saint Alphonsus Liguori was born in Marianella near Naples on September 27, 1696. He was the first born of a rather large family belonging to the Neapolitan nobility. His received a broad education in the humanities, classical and modern languages, painting and music. He composed a Duetto on the Passion, as well as the most popular Christmas carol in Italy, Tu Scendi Dalle Stelle, and numerous other hymns. He finished his university studies earning a Doctorate in both civil and canon law and began his practice in the legal profession.

In 1723, after a long process of discernment, he abandoned his legal career and, despite his father’s strong opposition, began his seminary studies. He was ordained a priest on December 21, 1726, at the age of 30. He lived his first years as a priest with the homeless and marginalized young people of Naples. He founded the “Evening Chapels”. Run by the young people themselves, these chapels were centers of prayer, community, the Word of God, social activities and education. At the time of his death, there were 72 of these chapels with over 10,000 active participants.

In 1729, Alphonsus left his family home and took up residence in the Chinese College in Naples. It was there that he began his missionary experience in the interior of the Kingdom of Naples where he found people who were much poorer and more abandoned than any of the street children in Naples.

On November 9, 1732, Alphonsus founded the Congregation of the Most Holy Redeemer, popularly known as the Redemptorists  , in order to follow the example of Jesus Christ announcing the Good News to the poor and the most abandoned. From that time on, he gave himself entirely to this new mission.

Alphonsus was a lover of beauty: musician, painter, poet and author. He put all his artistic and literary creativity at the service of the mission and he asked the same of those who joined his Congregation. He wrote 111 works on spirituality and theology ( See also Works of St. Alphonsus On Line ). The 21,500 editions and the translations into 72 languages that his works have undergone attest to the fact that he is one of the most widely read authors. Among his best known works are: The Great Means of prayer, The Practice of the Love of Jesus Christ, The Glories of Mary and The Visits to the Most Holy Sacrament. Prayer, love, his relationship with Christ and his first-hand experience of the pastoral needs of the faithful have made Alphonsus one of the great masters of the interior life.

Alphonsus’ greatest contribution to the Church was in the area of Moral Theological reflection with his Moral Theology. This work was born of Alphonsus’ pastoral experience, his ability to respond to the practical questions posed by the faithful and from his contact with their everyday problems. He opposed the sterile legalism which was suffocating theology and he rejected the strict rigorism of the time… the product of the powerful elite. According to Alphonsus, those were paths that were closed to the Gospel because “such rigor has never been taught nor practiced by the Church”. He knew how to put theological reflection at the service of the greatness and dignity of the person, of a moral conscience, and of evangelical mercy.

Alphonsus was consecrated bishop of St. Agatha of the Goths in 1762. He was 66 years old. He tried to refuse the appointment because he felt too old and too sick to properly care for the diocese. In 1775, he was allowed to retire from his office and went to live in the Redemptorist community in Pagani where he died on August 1, 1787. He was canonized in 1831, proclaimed a Doctor of the Church in 1871 and Patron of Confessors and Moralists in 1950.

(By Father Manuel Gómez Ríos, C.Ss.R.)

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San Alfonso Mª. de Liguori nació en Marianella (Nápoles), el 27 de septiembre de 1696. Fue el primogénito de una familia numerosa, inserta en la nobleza napolitana. Recibió una amplia formación humanística en lenguas clásicas y modernas, pintura y música. Compuso un Duetto de la Pasión, el villancico más popular de Italia, Tu scendi dalle stelle, y numerosas canciones para el pueblo. Concluyó los estudios universitarios con el título de doctor en derecho civil y canónico y ejerció la profesión de abogado.

El año 1723, tras un largo proceso de búsqueda espiritual, renunció a su profesión e inició los estudios eclesiásticos, a pesar de la fuerte oposición paterna. El 21 de diciembre de 1726 recibió el sacerdocio. Tenía 30 años. Los primeros años de sacerdocio los vivió con la juventud marginada del suburbio de Nápoles donde fundó “Las Capillas del atardecer”, dirigidas por los mismos jóvenes: eran lugares de encuentro y oración, de creatividad, de escucha de la Palabra de Dios y de promoción humana. A su muerte existían 72 capillas con más de 10.000 participantes.

El año 1729, Alfonso dejó la casa paterna y se estableció en el Colegio de los Chinos de Nápoles. Allí inició la experiencia misionera por las tierras del interior del Reino de Nápoles y descubrió grupos humanos aún más pobres y abandonados de la sociedad y de la iglesia que los jóvenes del suburbio. El año 1732 fundó la Congregación del Santísimo Redentor(), en Scala, para seguir el ejemplo de Jesucristo anunciando a los más abandonados la Buena Noticia de la salvación. A partir de entonces, se entregó por entero a las misiones.

Alfonso fue un enamorado de la belleza: músico, pintor, poeta y escritor, puso toda su creación artística y literaria al servicio de la misión y así lo pidió a sus misioneros. Escribió 111 obras de espiritualidad y de teología() (-Se pueden ver también la obras de San Alfonso On Line ). Es uno de los autores más leídos en la historia de la cultura pues sus obras superan las 21.500 ediciones y han sido traducidas a 72 lenguas. Entre las más conocidas, destacan: El gran medio de la oración, Práctica del amor a Jesucristo, Las Glorias de María y las Visitas al Santísimo Sacramento. La oración, el amor, el encuentro con Cristo y el estudio de las necesidades pastorales del pueblo han hecho de Alfonso uno de los grandes maestros de la vida interior y del seguimiento de Jesús.

La mayor aportación de Alfonso a la cultura y la iglesia se dio en el campo de la reflexión teológico-moral donde destaca su Teología Moral. Esta obra nació de la experiencia pastoral de Alfonso, de su capacidad de respuesta a las preguntas del pueblo y del contacto con sus problemas. Se opuso al legalismo estéril que arrastraba la teología y rechazó el rigorismo de la época, cultivado de forma especial por las élites del poder. Según Alfonso, esos eran caminos cerrados al Evangelio porque “tal rigor nunca ha sido enseñado ni practicado por la Iglesia”. El supo poner la reflexión teológica al servicio de la grandeza de la persona, de la conciencia moral y de la benignidad evangélica.

Alfonso fue consagrado obispo de Santa Águeda de los Godos en 1762. Tenía 66 años. El mismo se negó a aceptar el nombramiento porque se sentía viejo y enfermo para atender la diócesis. El año 1775 obtuvo la renuncia y se retiró a la comunidad redentorista de Pagani donde falleció el 1 de agosto de 1787. Fue canonizado el año 1831, proclamado Doctor de la Iglesia en 1871 y Patrono de los Confesores y Moralistas el año 1950.

(Por Manuel Gómez Ríos, C.Ss.R, Roma)