Messa di fine anno accademico – 31 maggio 2019

 

(Roma, 31 maggio 2019) – Venerdì 31 maggio, nella Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, la nostra comunità accademica si è radunata presso il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso per la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Preside, padre Alfonso Amarante.

Provvidenzialmente, la fine delle lezioni accademiche ha coinciso proprio con la festa liturgica mariana. Ecco perché, proprio a partire dal passo evangelico proposto (cf. Lc 1, 39-56), padre Alfonso ha messo in evidenza tre dinamiche presenti nel dialogo tra Maria ed Elisabetta, invitandoci ad interiorizzarle nel nostro cammino di fede: il coraggio, l’incontro, la speranza. Abbiamo, così, ringraziato il Signore, per intercessione di Maria SS., per l’anno accademico 2018-19, vissuto con entusiasmo, disponibilità e dedizione. Affidando alla Vergine del Perpetuo Soccorso il nostro impegno di teologi a servizio della comunità ecclesiale, abbiamo magnificato – con Lei – il Signore, chiedendo la grazia di partire sempre dall’opzione preferenziale del Magnificat: «Ha innalzato gli umili; ha ricolmati di beni gli affamati!».

Durante la S. Messa, infine, abbiamo pregato in modo particolare per i padri: Sabatino Majorano, docente di Teologia Morale Sistematica – già Preside dell’Accademia Alfonsiana – Narciso Cappelletto, docente di Antropologia e Filosofia, e Terence Kennedy, docente di Teologia Morale Sistematica, giunti al termine del loro percorso di insegnamento, scandito da competenza, disponibilità e servizio generoso offerto alla comunità accademica, sui passi di S. Alfonso. Ringraziandoli per il fecondo e prezioso ministero, li affidiamo alla grazia di Dio, perché continui a riempirli delle sue dolci consolazioni.

Alumni: nominato Ausiliare di Nagasaki (Giappone)

Il Papa ha nominato Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Nagasaki (Giappone), il Rev.do Peter Michiaki Nakamura, finora parroco di Miura-machi, assegnandogli la sede titolare di Fessei.

Rev.do Peter Michiaki Nakamura
Il Rev. Peter Michiaki Nakamura è nato il 21 marzo 1962 a Saikai-city, Prefettura di Nagasaki. È stato alunno del Seminario minore di Nagasaki. Ha studiato Filosofia e Teologia nel Seminario Maggiore San Sulpizio in Fukuoka. Ha conseguito la licenza in Teologia Morale presso l’Accademica Alfonsiana a Roma (1994).

È stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1988 per l’Arcidiocesi di Nagasaki.

Dopo l’Ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: Formatore nel Seminario Minore dell’Arcidiocesi di Nagasaki (1988-1989); Vicario parrocchiale nella Parrocchia di Nakamachi (1989-1991); Studi di specializzazione in Teologia Morale a Roma (1991-1994); Formatore nel Seminario Minore dell’Arcidiocesi di Nagasaki (1994-1999); Vicario parrocchiale nella Parrocchia Cattedrale di Urakami (1999-2002); Parroco della Parrocchia di Togitsu (2002-2005); Formatore nel Seminario Maggiore in Fukuoka (2005-2007); Parroco della Parrocchia di Uematsu (2007-2014); dal 2009: Docente di Teologia morale presso i Seminari Maggiori di Fukuoka e Tokyo; dal 2014: Parroco della Parrocchia di Miura-machi.

Due numeri speciali per il 70° dell’Accademia Alfonsiana

 

 

 

il 9 febbraio 2019 l’Accademia Alfonsiana, Istituto superiore di teologia morale della Pontificia Università Lateranense, ha compiuto il suo settantesimo anno di vita (1949-2019).

Celebrare settant’anni di servizio al rinnovamento della teologia morale è per l’Accademia non solo un’opportunità per fare il punto sui passi compiuti, è anche possibilità per dare nuovo slancio al suo impegno di ricerca e di insegnamento. Il settantesimo anno di fondazione è stato aperto dalla speciale udienza che papa Francesco ha concesso, proprio il 9 febbraio, a tutti gli studenti, i docenti e i collaboratori dell’Istituto…… (Continua su Studia Moralia)

BLOG: A Properly Formed Conscience is the Ultimate and Inviolable Moral Norm for Acting

Although the cherished Catholic moral Tradition has continued to hold that the personal conscience is the ultimate and inviolable moral norm for acting in the here and now, my experience of teaching moral theology for the past 25 years or so, has made me realize that there are quite a number of good-hearted Catholics who do not hold this belief. For them, it is the clearly laid-down laws and norms that have to be the guide of our moral behaviour. Accordingly, the role of the personal conscience is to simply make those objective moral norms its own and obey them! Surprisingly among those who hold such simplistic views are a good number of Bishops, priests and seminarians, most of whom have had their theological formation during the last three decades or so. Their apparently well-founded preoccupation is that if personal conscience is considered as the ultimate and inviolable moral norm for a person’s acting, then, inevitably there would ensue what they call “moral relativism”. Such attitudes may well be the result of the post-Vatican-II preoccupation with regard to the rising trends of individualism and moral relativism, due to which even the official Church had been somewhat obsessed in making an exclusive insistence on objective moral norms often at the expense of the indispensable role which the Catholic Tradition had consistently attributed to personal conscience……vai al BLOG