Conferimento del dottorato honoris causa al Card. Walter Kasper

Conferimento del dottorato honoris causa al Card. Walter Kasper

 

Venerdì 20 novembre 2020 l’Accademia Alfonsiana ha conferito il Dottorato honoris causa in teologia morale al card. Walter Kasper. Le motivazioni menzionate nel documento ufficiale sono “i suoi insigni meriti nella Sacra Dottrina, ma soprattutto il proporre la Misericordia divina come pienezza del Vangelo di Cristo e regola di vita cristiana”. Il preside dell’Accademia, prof. Alfonso Vincenzo Amarante, C.Ss.R., nel suo discorso di introduzione ha evidenziato come la linea di riflessione teologica del card. Kasper si accordi in pieno – come risulta dagli ultimi scritti dell’insigne studioso – con la prospettiva alfonsiana di una teologia morale in ambito pastorale.

L’iter di questo prestigioso riconoscimento coincide con il prossimo 150° anniversario della proclamazione di s. Alfonso dottore della Chiesa, avvenuta il 23 marzo 1871. Tale riconoscimento rientra nella linea teologica dell’Accademia. Gli statuti accademici chiedono di investigare la teologia morale «alla luce del mistero di Cristo … per rispondere fedelmente all’amore misericordioso di Dio al servizio del popolo di Dio».

Il moderatore generale dell’Accademia Alfonsiana, padre Michael Brehl, C.Ss.R., nella sua Laudatio ha anch’egli sottolineato l’affinità degli approcci di Kasper e di s. Alfonso, entrambi fondati sulla misericordia. P. Brehl nel descrivere l’operato del santo ha citato una frase rivolta dal Papa all’Accademia Alfonsiana nel giorno del suo 70° anniversario di fondazione: «s. Alfonso comprese ben presto che non si trattava di un mondo da cui difendersi e tantomeno da condannare, ma da guarire e liberare, ad imitazione dell’agire di Cristo» (udienza del 9 febbraio 2019). P. Brehl ha sottolineato anche l’importanza di un cammino graduale capace di trasformare la fragilità dell’uomo in apertura e tensione costante verso la santità. «Questo appare essere il compito della teologia morale – ha affermato padre Brehl – urgente nell’Accademia Alfonsiana: mostrare come la misericordia di Dio in Cristo possa diventare forma della Chiesa e raggiungere ogni uomo e donna».

Kasper nella sua Lectio magistralis ha riferito alcuni aspetti autobiografici, tra cui i suoi studi da giovane seminarista a Tubinga dove ha potuto iniziare a leggere gli scritti di Bernard Häring. Il teologo cardinale ha descritto i suoi primi passi nel ministero sacerdotale, che lo vedevano impegnato per molte ore in confessionale, «una sorta di secondi studi». Qualcosa di simile a S. Alfonso, che da rigoroso probabiliorista si tramutò in difensore della coscienza e apostolo della misericordia di Dio, che si china sulle ferite umane. Il secondo approccio alla morale è avvenuto per Kasper approfondendo il tema della misericordia. Volendo scrivere su Dio, non trovava nei manuali e nei dizionari una visione della misericordia del tutto conforme al messaggio del Vangelo: decise così di indagare tale questione in prima persona.

Il prof. Vincenzo Buonomo, Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense, ha sottolineato quanto affermato precedentemente da p. Brehl: verità, giustizia e misericordia sono inscindibili e a loro volta connesse con la vita reale. Il Rettore ha inoltre rimarcato l’importanza di un approccio induttivo per cogliere le effettive esigenze delle persone che interpellano non solo il moralista, ma anche il giurista. La consegna del titolo al cardinal Kasper è avvenuta per le mani del Rettore Magnifico, che ha concluso l’evento manifestando il suo apprezzamento nei confronti dell’Accademia Alfonsiana, la quale, inserita nella PUL, apporta stimoli e provocazioni positivi per l’Università del Papa nell’ambito della riflessione morale.

Claudio Baldini

 

 

 

 

stella padelli administrator