Messa di fine anno accademico – 31 maggio 2019

 

(Roma, 31 maggio 2019) – Venerdì 31 maggio, nella Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, la nostra comunità accademica si è radunata presso il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso per la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Preside, padre Alfonso Amarante.

Provvidenzialmente, la fine delle lezioni accademiche ha coinciso proprio con la festa liturgica mariana. Ecco perché, proprio a partire dal passo evangelico proposto (cf. Lc 1, 39-56), padre Alfonso ha messo in evidenza tre dinamiche presenti nel dialogo tra Maria ed Elisabetta, invitandoci ad interiorizzarle nel nostro cammino di fede: il coraggio, l’incontro, la speranza. Abbiamo, così, ringraziato il Signore, per intercessione di Maria SS., per l’anno accademico 2018-19, vissuto con entusiasmo, disponibilità e dedizione. Affidando alla Vergine del Perpetuo Soccorso il nostro impegno di teologi a servizio della comunità ecclesiale, abbiamo magnificato – con Lei – il Signore, chiedendo la grazia di partire sempre dall’opzione preferenziale del Magnificat: «Ha innalzato gli umili; ha ricolmati di beni gli affamati!».

Durante la S. Messa, infine, abbiamo pregato in modo particolare per i padri: Sabatino Majorano, docente di Teologia Morale Sistematica – già Preside dell’Accademia Alfonsiana – Narciso Cappelletto, docente di Antropologia e Filosofia, e Terence Kennedy, docente di Teologia Morale Sistematica, giunti al termine del loro percorso di insegnamento, scandito da competenza, disponibilità e servizio generoso offerto alla comunità accademica, sui passi di S. Alfonso. Ringraziandoli per il fecondo e prezioso ministero, li affidiamo alla grazia di Dio, perché continui a riempirli delle sue dolci consolazioni.

Gaudete et exsultate, sulla via della santità. Tra gli incontri un focus su S. Alfonso

Gli incontri in cattedrale

43029209_10155606274960636_5464931316736720896_nUn ciclo di catechesi sull’esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exsultate”.

Sono otto gli incontri su Gaudete et exsultate, “Sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”, uno al mese (ogni secondo lunedì, alle ore 19) fino alla metà di maggio.

Al centro di ogni serata, un tema del documento accompagnato dall’esempio di un santo (o di un beato come nel caso di Charles de Foucauld). “I santi di tutti i giorni” è il titolo del primo appuntamento in programma lunedì prossimo in cui si approfondirà la figura di San Francesco di Sales.

Secondo incontro il 12 novembre con“A chi sta scomoda la santità?” e un focus su Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Il 10 dicembre è la volta de “La scala della felicità” e Francesco d’Assisi. “Ama e fa ciò che vuoi” è il titolo del quarto appuntamento, in programma il 7 gennaio 2019, dedicato a Teresa di Lisieux.

Quinta catechesi, l’11 febbraio :“Pazienti e contenti”, con Filippo Neri. Si prosegue l’11 marzo con “Oranti e comunicanti” e il beato Charles de Foucauld e il 15 aprile con “Combattere secondo le regole” e Pio da Pietrelcina. Tappa finale il 13 maggio, con una serata dedicata a “Scegliere le scelte di Dio”, con Teresa d’Avila e Giovanni della Croce.

Inaugurazione Anno Accademico 2018-2019

(Roma, 9 ottobre 2018) –

La mattinata dedicata all’inaugurazione all’Accademia Alfonsiana dell’anno accademico 2018-2019 è cominciata con la celebrazione eucaristica nella chiesa di Sant’Alfonso presieduta dal p. Mauro Mantovani O.S.B., Rettore dell’Università Pontificia Salesiana e Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane (CRUIPRO), in vece del card. João Braz de Aviz impegnato nei lavori del Sinodo dei Giovani.

Dopo la messa, sono seguiti gli interventi nell’Aula Magna dell’Accademia.

rettore

Si è cominciato con il saluto del Rettore Magnifico, il Prof. Vincenzo Buonomo, il quale ha ricordato l’importanza dell’attuazione della Veritatis gaudium, per l’Accademia Alfonsiana e le università pontificie in generale, per quanto riguarda il punto di vista della ricerca, della didattica e di una maggiore coesione all’interno del mondo accademico romano, evitando che una sana concorrenza diventi fonte di divisione. Ha espresso per l’intera Pontificia Università Lateranense – quindi anche per l’Accademia – l’esortazione a lui rivoltagli da Papa Francesco: che le università non siano soltanto luoghi di corsi e convegni, ma soprattutto comunità che sappiano dare risposte alle sfide del mondo di oggi.

Inaug_2

A ciò è seguito il saluto di p. Nicolás Ayuba C.Ss.R., Delegato del Moderatore Generale dell’Accademia Alfonsiana e del Consiglio Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, p. Michael Brehl C.Ss.R.. Egli ha ricordato che i padri capitolari dell’ultimo Capitolo della Congregazione hanno definito la Teologia Morale patrimonio e apostolato comune dei Redentoristi, ribadendone quindi il sostegno a docenti e studenti.

HidberSu introduzione del Preside f.f. prof. Alfonso Amarante C.Ss.R., il già Preside e attuale presidente AVEPRO, prof. Andrzej S. Wodka C.Ss.R., ha tenuto una relazione sull’anno accademico trascorso, tracciando anche delle linee programmatiche. Dopo aver rilevato come la valutazione dell’agenzia AVEPRO abbia trovato l’Accademia in pieno fervore di docenza e ricerca, ha richiamato anch’egli lo sforzo della Congregazione Redentorista per il potenziamento dell’Istituto nelle sue dimensioni intellettuali e pastorali – confermato dall’invio di ben quattro studenti redentoristi per gli studi in Accademia da parte delle rispettive Provincie.

Si sono quindi enumerate le attività extra-didattiche tenute nello scorso anno accademico: un convegno, la presentazione di un libro, l’esperienza del cineforum proposta dagli studenti e due conferenze.

Al termine della relazione, il preside prof. Alfonso Amarante ha dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico 2018-2019.

amarante

C’è quindi stata una prolusione “a tre voci” sul tema del ventesimo anniversario della morte del p. Bernhard Häring C.Ss.R.. Il prof. Bruno Hidber C.Ss.R. ne ha ricordato alcuni tratti biografici, nonché la sua visione «terapeutica» della teologia morale: partendo da uno sguardo misericordioso sulla fragilità umana, scopo del teologo è l’annuncio del Vangelo come vera medicina in grado di guarire le ferite dell’umanità.

La seconda “voce” della prolusione, l’ex-alunna Silvia Anelli, ha invece sottolineato come la teologia morale di Häring sia una guida fondamentale per la formazione integrale e lo sviluppo della persona. Infatti l’impostazione di Häring tiene unite la struttura antropologica e la dimensione spirituale nel binomio esistenziale della chiamata-risposta alla Parola creatrice di Dio, nel quale la sequela Christi riveste la base dell’opzione fondamentale che permette di discernere il bene nelle varie realtà del mondo.

inaug.3

Infine don Branko Jurić, dottorando dell’Accademia, ha esposto il carattere spiccatamente ecumenico della riflessione di Bernhard Häring, il quale esortava a sviluppare una morale “del rischio”: cioè il non aver paura di essere Chiesa in uscita ed essere aperti ai segni dei tempi, imparando a riconoscere e superare sia le divisioni provocate dal peccato, ma anche lasciandosi interpellare dalle opere misericordiose compiute da Dio anche nelle porzioni ecclesiali separate.

La mattinata di inaugurazione dell’anno accademico si è conclusa con il conferimento, da parte del preside prof. Alfonso Amarante, dei riconoscimenti accademici sia a studenti di licenza e dottorato distintisi per meriti di studio, sia a membri del personale e del collegio docenti per gli anni di servizio prestati in Accademia.

Don Andrea Pizzichini

Studente Accademia Alfonsiana

Foto dell’evento