Fare o fondare la bioetica globale? 1 – La bioetica globale di V.R. Potter e di A.E. Hellegers
Kowalski / 29 Novembre 2019

La ricerca circa la genesi, lo sviluppo e i metodi di ricerca dei due pionieri della bioetica – V.R. Potter e A.E. Hellegers – ha permesso a Warren T. Reich di distinguere fra tre significati della parola “globale” attribuito alla disciplina (global bioethics): 1. in relazione all’intera terra (una etica universale per il bene del mondo); 2. nel senso di una comprensiva visione di tutti i problemi etici nelle scienze della vita e della salute (in ambito sia “biomedico” che “ambientale”); 3. nel senso che viene utilizzata una comprensiva serie di metodi nell’affrontare quei problemi: un’effettiva incorporazione di tutti i rilevanti valori, concetti, modelli di razionalità e discipline coinvolte (cf. W.T. Reich, Modelli di bioetica. Potter e Kennedy Institute a confronto, 1995). La prima pubblicazione di Potter, Bioethics: Bridge to the Future (1971), comprendeva una visione della bioetica che era globale nel primo senso: essa era focalizzata sui problemi universali riguardanti il futuro dell’intera terra. Potter con insistenza tendeva a portare l’attenzione su un’etica della Terra (land ethic) – già delineata da Aldo Leopold, secondo Potter precursore della bioetica – un’etica della natura (wildlife ethic), un’etica della popolazione (population ethic) e un’etica del consumo delle risorse (consumption ethic) in una…

As leis da Robótica de Isaac Asimov (1902-1992)
Gomes / 22 Novembre 2019

  As leis da Robótica de Isaac Asimov (1902-1992) No filme O homem bicentenário o robot NDR Andrew apresenta as três leis da robótica.  São elas: 1) Um robot não pode ferir um ser humano ou por inação; 2) Um robot deve obedecer às ordens que lhe foram dadas por seres humanos, exceto nos casos e que tais ordem contrariem a primeira lei; e 3) robot deve proteger sua própria existência, desde que tal proteção não entre em conflito com a primeira e segunda leis. Uma quarta lei, é acrescentada posteriormente pelo autor, a chamada Lei Zero: Um robot não pode fazer mal à humanidade e nem, por inação, permitir que ela sofra algum mal (link). Estas leis seriam aplicáveis no contexto atual? Asimov, de certo modo já intui a complexidade decorrente da ação dos robots, mesmo de forma incipiente, e elabora tais regras considerando certas ações destas máquinas construídas com um nível de inteligência artificial, poderiam alcançar certa autonomia, deixando de lado a própria programação. Assim, ele formula tais leis que, no seu conjunto, possuem um conteúdo ético. Obviamente, que os tempos mudaram e o nível de aplicação dessas leis são muito limitadas, uma vez que são intuídas desde…

Il dovere morale del cristiano di pagare le tasse e l’obbligo morale dello stato di non depredare il cittadino
Salutati / 15 Novembre 2019

La persona umana è, costitutivamente, essere sociale e può conseguire la sua pienezza soltanto relazionandosi con gli altri nella vita associata. La società, dove ciò avviene, è un insieme di persone, di famiglie e di altre società, ognuna con i propri fini, nei confronti dei quali lo Stato svolge un ruolo di servizio. Lo Stato, infatti, non deve invadere ambiti che non gli competono, ma deve piuttosto garantire le condizioni di libertà, facilitando ogni membro della società nel conseguire il proprio fine, combattendo le ingiustizie e favorendo l’armonia tra i singoli. In questo quadro, pertanto, il pagamento delle imposte non è espressione di sudditanza del cittadino allo Stato ma, piuttosto, fornisce le risorse necessarie allo Stato per perseguire i propri fini istituzionali a favore dei singoli membri della società. Potremmo dire che è interesse del singolo che le imposte siano pagate, in quanto esse non sono una limitazione dei diritti e della libertà dei singoli bensì, piuttosto, ne sono il necessario presupposto, perché senza Stato non esisterebbe il diritto e la libertà sarebbe assoggettata alla legge del più forte (Del Debbio). Pertanto versare il tributo da parte del cittadino, contribuisce al perseguimento dei suoi stessi fini e in generale alla…

The Neighbor, Vulnerability and The Good Samaritan
Keenan / 8 Novembre 2019

On September 27th I offered the Father of the Prodigal son for reflection as a model of capacious vulnerability. My comments on vulnerability last month might have surprised the reader who thinks of vulnerability primarily as the condition that raises alarm, concern, or the need to protect. I think of vulnerability, however, as that innate capacity we have to respond to the other who is at risk. Now I would like to take that insight further in a reflection on the Good Samaritan (Luke 10: 29-37). It is important for us to remember why Jesus tells this parable. He has just given the commandment to love one another. In response, one of the Scribes asked Jesus, “Who is my neighbor?” A close reading of the story reveals that Jesus is offering a very surprising answer to the question. At the beginning of the story we are thinking that the answer to the question “who is my neighbor?” is the man lying wounded on the road, that is, the precarious one. But by the end of the story we are no longer looking for the neighbor as the precarious one but at the vulnerable one who is acting. The Scribe rightly…

Una primera resonancia del Sínodo Amazónico
Fidalgo / 4 Novembre 2019

  Un sínodo más, y ahora ¿qué se puede esperar? Los sínodos han movilizado la vida de la Iglesia, no hay duda, pero no siempre han dado los frutos esperados, muchas de sus propuestas e intuiciones fueron quedándose en el tiempo, olvidadas o superadas por otros temas y urgencias nuevas. Ha sido importante, en este caso como en otros, el juntarse en torno a una temática urgente y lacerante: la ecología integral, el cuidado por la naturaleza y los más pobres y abandonados. Ha sido significativo el clima y el trabajo en sintonía fraternal/sororal, la actitud sincera de escucha de clamores, de variadas visiones, del Espíritu impulsando nuevos caminos y sosteniendo procesos reales de conversión personal, social y estructural, mediante el ejercicio del discernimiento y la interpretación teologal de los signos de los tiempos. Como siempre, queda la experiencia vivida y el testimonio de un Documento, a la espera de la acogida por parte del papa Francisco y de la recepción de toda la Iglesia. Esperemos que no sea un Documento más para leer, analizar, criticar sin que se deje lugar a verdaderos ecos y transformaciones en la vida personal, eclesial y social. El Documento, con claridad expresiva y programática,…