ANNO III (2015), AN011 – Roma, 16 dicembre 2015

Preside_Natale_smallCarissimi Amici,

di nuovo è arrivato Natale. Come 2000 anni fa, quando la tenerezza personale di Dio ha preso la forma umana (la humanitas Dei – cf. Tito 3,4), così ancor oggi Dio vuole trattare l’uomo con una tale totalità di amore, come se l’uomo fosse dio per Lui!

Di nuovo ci lasceremo stupire dal fatto che il Paradiso di Dio altro non è che il cuore dell’uomo, come non si stanca mai di ripeterci sant’Alfonso M. dei Liguori. Cantando il suo celebre canto natalizio Tu scendi dalle stelle, credo ci colpiscano sempre le parole: “Ahi, quanto ti costò l’avermi amato…”.

L’amore eterno del Padre, di cui Gesù è il Volto misericordioso, trasforma la nostra vita (e la morale) in un’epifania terapeutica dello Spirito in questo mirabile commercio che è l’Incarnazione. Gesù, indifeso come un bambino, ci tocchi con tenerezza nuova e ci dia la Sua pace! Buone feste a tutti!

Nativitas

Dear Friends,

Christmas is here again. As Two Thousand years ago, when the personal tenderness of God took human form as humanitas Dei (cf. Titus 3,4), so today God wants to treat the human beings with such a totality of love as if we were God for Him!

Again we will be amazed by the fact that the Paradise of God is nothing else but the human heart, as St. Alphonsus M. Liguori tirelessly keeps repeating to us. Singing his famous Christmas carol From starry skies descending, I think we cannot bypass easily the striking words: “What suffering Thou didst bear, that I near Thee might be!”.

The eternal love of the Father, of whom Jesus is the merciful Countenance, transforms our life (and morality) in the epiphany of the Spirit, with His divine healing closeness, revealed in the Incarnation. May this invincible Love of a Child born in Bethlehem touch us with new tenderness and give us peace! Merry Christmas to all!
And now, as a special Christmas Gift for the Academy, I am honored to give voice to… Mr. Giorgio del Signore, our new Econome and Administrator, nominated on November 1st, 2015!

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GDsmallSono nato a Civitavecchia, in provincia di Roma, il 4 settembre 1962 e ho vissuto i primi anni della mia vita a Perugia. A Roma, invece, sono arrivato all’età di 7 anni e fino a metà degli anni ‘90 ho abitato nel quartiere Eur, con la mia famiglia di origine.
Mio padre era ufficiale dei Carabinieri, mia madre casalinga e mio fratello è anche lui ufficiale dei Carabinieri, in servizio a Roma. Nel 1996 mi sono sposato con Marta, con la quale vivo in zona Pineta Sacchetti insieme ai nostri due figli Alessandra e Marco (foto).GDfamily
Dei miei studi posso dire che a diciotto anni ho conseguito il diploma presso l’ITC salesiano Pio XI, accedendo l’anno successivo agli studi universitari, presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università “La Sapienza” di Roma. In quel periodo si è sviluppata in me una grande passione per l’Economia, in contemporanea a quella per la Dottrina Sociale della Chiesa, che ho coltivato attraverso la parrocchia e i corsi di teologia per laici. Conseguita la laurea, ho acettato una delle prime offerte di lavoro pervenute e sono stato assunto a tempo indeterminato da una scietà multinazionale. Un’esperienza da cui ho imparato molto, un ottimo posto, ma capii presto che non sarebbe stata quella la strada della mia crescita umana e professionale.
Nel 1991, infatti, ebbi modo di conoscere e apprezzare l’idea ed il progetto internazionale dell’Economia di Comunione (EdC), che vidi subito come la strada in cui avreipotuto operare mettendo a pieno frutto sia gli studi che gli ideali di vita. Decisi allora di sostenere tale progetto e cominciai col dare le dimissioni dalla multinazionale e col divenire imprenditore, per quasi vent’anni, nei servizi informatici e nella consulenza e formazione aziendale. Dalla prima azienda è poi sorto un piccolo gruppo di aziende, che hanno gestito numerosi progetti innovativi in molti ambiti.
Negli ultimi vent’anni ho avuto modo di sostenere l’Economia di Comunione anche in diversi altri ruoli, ad es. collaborando alla fondazione del suo polo imprenditoriale italiano (foto), situato nelle vicinanze di Firenze e gestito dalla EdiC S.p.a., divenendo poi socio fondatore dell’Associazione Internazionale per l’Economia di Comunione (AIEC) e di altre realtà associative ed aziendali. Negli ultimi anni ho anche collaborato allo sviluppo, presso il suddetto polo imprenditoriale, di un incubatore regionale finanziato dalla Regione Toscana, che offre a molti giovani la possibilità di avvicinarsi all’imprenditorialità con un approccio etico oltre che professionale. In tale contesto ho tra l’altro erogato servizi qualificati e supporto alla stesura dei Business Plan.
Al di là dell’impegno professionale e lavorativo, per oltre vent’anni ho concorso a promuovere, a titolo di volontariato, molteplici iniziative formative e culturali per la diffusione dell’Economia di Comunione e dal 2014 sono referente per il Lazio della nuova Associazione Italiana Imprenditori per un’Economia di Comunione (AIPEC), che da circa un anno promuove anche a Roma un nuovo stile imprenditoriale.
E nel 2015 sono arrivato in Accademia! Cosa significa per me questa nuova sfida? In realtà nella mia esperienza lavorativa, al di là delle naturali responsabilità familiari, ho sempre scelto di non lavorare per me stesso ma per il Bene Comune (anche nelle aziende da me avviate, ad es., ho sempre scelto di non possedere quote di maggioranza). Credo poi in un “dare” che rende autentica la professionalità e può divenire anche contagioso. Credo, inoltre, nelle potenzialità delle aziende “a movente ideale” e in particolare di quelle che nascono da gruppi e comunità ricche di “motivazioni intrinseche” e di “gratuità” (che non è il gratis bensì il valore “infinito” che possiamo attribuire a ciò che facciamo).
Simili contesti (carismatici) che hanno illuminato in alcuni secoli la storia (anche dell’economia), generando forme di “sviluppo sostenibile”, possono e devono tornare ad essere “fari”, capaci di vera innovazione (in senso culturale, ma anche sociale ed imprenditoriale), per offrire una speranza ai giovani e all’economia di mercato.
In questo senso anche la “nostra” Accademia Alfonsiana, credo possegga molte più risorse di quanto si possa immaginare!

Giorgio Del Signore

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Commenti disabilitati stella on dic 9th 2015

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